Non è un personaggio che si abbandona a dichiarazioni o gesti secondo le aspettative altrui, Serena Williams. La sua qualità umana, al pari di quella tennistica, l’ha indotta a preservare e preferire autenticità a valore, a interpretare oltre le pressioni sociali quel che il suo corpo era in grado di compiere. Sa di essere divisiva, ma rivendica il principio fondamentale che si annida nella libertà di espressione e che ha esibito nel suo abito rosso come nel vestito, disegnato per lei da Marc Jacobs, nella serata mondana a tema più iconica, ovvero quella riservata al Met Gala 2026 di cui è vice sua sorella venus, tra le tante sportive e tenniste presenti.
- Le sorelle Williams dominano il red carpet
- Il tema secondo Serena Williams e le critiche
- Venus vice presidente Met Gala 2026
- L'ispirazione per l'abito
Le sorelle Williams dominano il red carpet
Sul red carpet del Metropolitan Museum of Art di New York, Serena si è prestata e ha posato all’indirizzo di fotografi e telecamere avvolta in un abito, disegnato in esclusiva da Marc Jacobs, in argento e oro – accostamento da alcuni utenti ritenuto azzardato e cheap – monospalla, imbottiture sui fianchi e uno strascico in argento stropicciato, oltre a un ricamo oro lungo la gamba destra.
Il tema secondo Serena Williams e le critiche
La 23 volte vincitrice di titoli del Grande Slam ha optato per una interpretazione del tema indicato, per quest’anno Costume Art, Fashion is Art è stato declinato tra iperbolici, incontrovertibili soluzioni teatrali con strutture e scintillanti accessori alquanto controversa secondo qualche si apprende leggendo i social.
Serena Williams
Una discreta produzione di critiche che già con il lungo vestito rosso, indossato da Serena qualche sera prima, aveva suscitato un’attenzione alquanto inspiegabile per il tono a tratti sessista e abusando di espressioni verbali ai limiti del bodyshaming.
Il corpo, in particolare della campionessa statunitense, è stato un tema anche nel suo passato sui campi. Perché sempre lei, perché soffermarsi sulla sua fisicità e la sua partecipazione agli eventi legati al mondo della moda. Già per la decisione di optare per un long dress rosso fiammante, Serena Williams aveva destato reazioni ai limiti della critica gratuita nel pre. Nulla che fosse meritevole di nota, se non l’assenza di libertà per lei, non nuova purtroppo a simili accuse e osservazioni che non hanno fondamento.
Venus vice presidente Met Gala 2026
Meno esplosiva e “aliena”, la scelta di Venus Williams che si è presentata sul tappeto rosso della serata assieme al marito italiano, Andrea Preti, con il quale è convolata a nozze di recente. Entrambi eleganti e relativamente discreti, hanno occupato il tappeto rosso e non solo per via dell’incarico di quest’anno.
Venus Williams, sorella di Serena e co-presidente del Met Gala, si è presentata infatti al fianco del suo nuovo marito indossando uno splendido abito nero che, stando alle informazioni raccolte da Vogue, sarebbe conseguenza di un’ispirazione artistica in linea con il tema dell’edizione 2026.
Venus Williams e Andrea Preti
L’ispirazione per l’abito
“Essere co-presidente del Met Gala è stato un onore incredibile e, onestamente, un momento che sto ancora cercando di realizzare appieno”, ha dichiarato a Vogue la mattina dell’evento. “Quando ho ricevuto la chiamata, quasi non ci credevo. La moda è sempre stata una parte fondamentale del mio modo di esprimermi, sia dentro che fuori dal campo, quindi far parte di un evento che celebra l’incontro tra arte, cultura e identità è davvero come chiudere un cerchio”.
La sette volte vincitrice del Grande Slam ha optato per un look audace, indossando un abito nero su misura di Swarovski, tempestato di cristalli e impreziosito da una placca sul collo decorata con perle: un piccolo capolavoro che rimanda al Double Portrait (2022) di Robert Pruitt, un ritratto commissionatole dalla National Portrait Gallery.
