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Serie A, ancora cori razzisti: nel mirino Dalbert, interviene la Fifa

Il presidente Infantino tuona su quanto sta succedendo in Italia.

22-09-2019 20:35

Serie A, ancora cori razzisti: nel mirino Dalbert, interviene la Fifa Fonte: 123RF

Ancora cori razzisti in serie A. Questa volta nel mirino è finito il difensore brasiliano della Fiorentina Dalbert, bersaglio di alcuni tifosi dell’Atalanta durante il match giocato al Tardini. Al 31′ del primo tempo, l’esterno dei viola si è lamentato con l’arbitro Orsato: la partita è stata sospesa per alcuni minuti.

Lo speaker del Tardini ha quindi richiamato i tifosi con un annuncio all’altoparlante, ribadendo che è vietato scandire cori razzisti o di matrice territoriale: il messaggio è stato accolto dai fischi del pubblico.

Di quanto sta succedendo in serie A ha parlato a 90esimo minuto il presidente della Fifa Gianni Infantino: “Il razzismo si combatte con l’educazione, condannando, parlandone, non si può avere razzismo nella società e nel calcio. In Italia la situazione non è migliorata e questo è grave. Bisogna identificare gli autori e buttarli fuori dagli stadi. Ci vuole, come in Inghilterra, la certezza della pena. Non bisogna avere paura di condannare i razzisti, dobbiamo combatterli fino alla fine”.

Nelle scorse giornate, sono finiti nel mirino dei razzisti l’attaccante dell’Inter Romelu Lukaku e il centrocampista del Milan Frank Kessié.

“Il razzismo negli stadi va sconfitto ma per riuscirci, ancor prima che leggi dello Sport, serviranno quelle dello Stato, deterrenti che aiutino a frenare queste insani abitudini – sono le parole del difensore del Napoli Koulibaly, anche lui in passato vittima di cori indecenti -. Si faccia come in Inghilterra, si proceda con le espulsioni, anche a vita se necessario, altrimenti rischieremo di essere prigionieri delle minoranze. A San Siro rimasi stupito, perché Milano è una città cosmopolita, la più europea delle metropoli italiane”.

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