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Serie A e Coppa Italia: nei calendari della ripartenza rimane un nodo

Una soluzione non piace ai club, ma per porre rimedio serve una deroga del decreto sugli eventi sportivi: ecco la situazione.

Il calcio italiano è pronto a ripartire una volta per tutte, ma continuano ad esserci alcuni nodi ancora da sciogliere. Il primo, in ordine di tempo, riguarda la Coppa Italia e il calendario delle partite ancora da disputare. Un argomento che sta scatenando parecchie polemiche da parte delle società, nonostante siano state già indicate le date in cui si intendono disputare le restanti partite. Date che hanno scatenato le proteste da parte delle dirigenze dei club coinvolti.

Il primo a levare gli scudi era stato il Milan, che attraverso il presidente Paolo Scaroni aveva evidenziato come a proprio giudizio fosse "discutibile che un trofeo importante come la Coppa Italia venga assegnato con due partite in tre giorni, con le squadre reduci da tre mesi di stop forzato".

Per questo motivo si sta ragionando sull'ipotesi di anticipare al 12 giugno Juventus-Milan e di disputare il 13 giugno Napoli-Inter. Una soluzione che permetterebbe alle squadre di aumentare il proprio riposo in vista della finale del 17. Soluzione al momento solo ipotetica, però.

Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri attualmente in vigore vieta infatti eventi sportivi fino al 14 giugno, pertanto venire incontro alle esigenze di Juventus, Milan, Napoli e Inter richiederebbe una deroga al Dpcm.

Intanto c'è però già una certezza: quella di non vedere tempi supplementari nelle restanti partite previste per la Coppa Italia. In caso di parità, infatti, si procederà ai rigori già dopo il triplice fischio del 90' minuto.

Più spianata la strada per la serie A: il campionato ricomincerà infatti con i recuperi della 25esima giornata spalmati su due giorni, il 20 e il 21 giugno. A inaugurare il tutto sarà Torino-Parma, con fischio d'inizio alle 19:30 di sabato 20.

Alle 21:45 dello stesso giorno si terrà invece Verona-Cagliari, mentre il giorno successivo sarà la volta di Inter-Sampdoria (19:30) e Atalanta-Sassuolo (21:45). Già il 22, lunedì, prenderà invece il via l'ottava giornata di ritorno.

L'idea è che durante i giorni feriali della settimana il numero massimo di partite da disputare resterà di due, che potrebbero salire a tre il sabato e la domenica (con il discusso slot delle 17:15).

Resta ancora viva l'ipotesi di dover organizzare dei playoff: il Consiglio federale ne discuterà in una riunione fissata per l'8 giugno prossimo.

SPORTAL.IT | 30-05-2020 12:18

Serie A e Coppa Italia: nei calendari della ripartenza rimane un nodo Fonte: Getty Images

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