Mezzora di Genoa con qualche spavento di troppo, causato soprattutto dalle incertezze di Meret, e poi solo Napoli a Marassi: De Bruyne, entrato nella ripresa, salva Allegri dopo una ripresa arrembante, giocata praticamente a una porta sola. Possibile che con tanti uomini di qualità – e il conte Max li ha fatti giocare praticamente tutti, chi prima e chi dopo – non si segnasse neanche un gol in oltre 80′? Possibile se i tuoi bomber principali, Hojlund e McTominay, restano con le polveri bagnate. Le occasioni le hanno create gli azzurri ma c’è voluto un gol di De Bruyne, contestatissimo dal Genoa, per regalare il successo agli azzurri. Prima del finale arriva anche il 2-0 con il neo-entrato (e fischiatissimo) Vergara la cui conclusione viene deviata in rete da Otoa. Bene il Genoa di De Rossi che quando c’era da fare il martello ha aggredito il Napoli e ha sfiorato il gol, quando è rimasto incudine si è difeso con unghie e denti ma non è bastato ed è crollato nel finale. Buona la prima per il Napoli che risponde così al poker dell’Inter.
Genoa-Napoli 0-2 PAGELLE: De Bruyne entra, salva Allegri e risolve l'assedio, il timbro è di Vergara ma quante polemiche
I top e flop: Allegri cambia tutto nella seconda metà di gara e si salva con le due reti nel finale di De Bruyne e Vergara. Hojlund e McTominay deludono. Autorete Otoa
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Genoa-Napoli, la chiave tattica
De Rossi schiera i liguri in campo con il 3-4-2-1: Colombo agisce da punta con Baldanzi e Vitinha alle sue spalle. In mezzo al campo ci sono Frendrup e Amorim, mentre il terzetto difensivo è formato da Marcandalli, Ostigard e Vasquez. Risponde il Napoli con il 4-3-3 di Allegri: Hojlund, guida l'attacco con ai suoi lati Alisson Santos e Politano. A centrocampo non si tocca McTominay con lui Lobotka e Anguissa. Partono dalla panchina, invece, De Bruyne e il rientrante Neres.
Nel primo tempo gli azzurri tentano il giro palla con costruzione dal basso ma il Genoa di De Rossi aggredisce alto i portatori palla avversari e mette la squadra di Allegri più volte in difficoltà. Il Napoli, in fase di non possesso, non aggredisce invece alto con il pressing ma si schiera con il 4-4-2, attende dietro il centrocampo e cerca di contenere la manovra avversaria.
Nel secondo tempo, invece, il Napoli alza ulteriormente il baricentro e costringe i rossoblù ad arretrare: così Allegri prova ad impedire al Genoa di impostare il gioco e di prendere coraggio nelle ripartenze. De Rossi, per contenere la manovra offensiva del Napoli schiera il 5-4-1 in fase di non possesso.
I top del Genoa
- Frendrup 6. Abile nei passaggi e in fase di contenimento a centrocampo.
- Ellertsson 6. Cala nella seconda metà quando è costretto ad indietreggiare ma si accende nei dribbling.
I flop del Genoa
- Ostigard 5.5. Impreciso nei lanci lunghi, attento in fase difensiva anche se non brilla nei duelli. Fuori dal 66'.
- Baldanzi 5.5. Poco decisivo in fase offensiva, impreciso nei passaggi sotto rete.
- Otoa 5. Devìa un tiro di Vergara in autorete nel tentativo di salvataggio sulla linea.
I top del Napoli
- Vergara 7.5 Entra al 66', si accende nel finale fino a segnare la rete del raddoppio. Assist all'82' per De Bruyne.
- De Bruyne 7.5. Entra nella seconda metà di gioco e sblocca la gara all'82' con una giocata da rapace d'area di rigore. Assist all'87' per Vergara.
- Alisson Santos 6.5. Attivo in fase offensiva, cerca più volte il dribbling o la conclusione pericolosa da fuori area.
- Rrahmani 6.5. Ha il maggior numero di azioni difensive, abile nel giro palla e nel tenere le marcature avversarie.
- McTominay 6. Accusa problemi alle vesciche, cresce nel secondo tempo fino a quando al 70' tenta un cross rasoterra per Hojlund.
I flop del Napoli
- Rafa Marin 5.5. Non commette grazi sbavature difensive ma resta dietro rispetto al resto del reparto nel controllo, nel giro palla e in fase di copertura.
- Meret 5.5. Sbaglia un rinvio in avvio di gara che porta Vitinha di poco vicino alla rete del vantaggio.
- Hojlund 5.5. Mai decisivo in fase offensiva, è marcato strettissimo ma non riesce a fare la differenza nei duelli e nei dribbling.
Rafa Marin infortunato
E' l'80' minuto di gioco quando Rafa Marin esce dal campo per infortunio. Il difensore centrale del Napoli è costretto al cambio per crampi. Dopo l'infortunio di Marianucci, per Allegri si complicano ulteriormente i piani per i centrali difensivi a disposizione: in attesa di Badiashile, Olivera è il primo jolly schierato dal tecnico dei partenopei al fianco di Rrahmani.