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Serie A, Gravina bacchetta i critici e lancia un messaggio

Il presidente della Figc ha parlato dei passaggi che porteranno alla ripresa dei tornei professionistici italiani.

"La preoccupazione di non ripartire è stata forte, in un mondo dove dobbiamo convivere con il mecenatismo e il cialtronismo". Gabriele Gravina, presidente della Federcalcio, non ha usato mezzi termini per bacchettare i critici nel corso di un'intervista rilasciata a 'Sky Sport' per parlare della ripresa dei tornei professionistici in Italia, Serie A su tutti.

"Abbiamo dovuto oltrepassare i filosofi dell’ovvio, gli anfitrioni dell’emergenza, i sostenitori del 'tutto non si può fare' – ha aggiunto Gravina -. Certo, dobbiamo stare sempre attenti, siamo a una fase sempre meno complessa ma è comunque un momento molto delicato perché è il tempo della programmazione”.

Secondo Gravina il mondo del calcio ne esce con un'immagine rafforzata. Il messaggio del presidente della Federcalcio è chiaro: "L’incontro con Spadafora di giovedì, a differenza di altri dove c’è stata anche tensione, è stato sereno – ha raccontato -. Abbiamo dialogato costantemente con il ministro, alla fine il calcio ne esce con grande forza e ha la possibilità di dare un messaggio di speranza al nostro Paese, sapendo che i rischi sono sempre presenti e dietro l’angolo. Anche qui, come sempre, ci vuole anche un pizzico di fortuna”.

Il numero uno del calcio italiano ha parlato anche del dialogo con l'Uefa: "L’Italia, dal primo momento, si è affidata alla rete di relazione coordinata dalla Uefa e all’interno delle Big Five (Italia, Inghilterra, Spagna, Germania e Francia – quest'ultima unica a non ripartire, ndr) l’Italia non poteva essere estranea alla ripartenza. Certo, è stato un momento difficile, costernato da una serie di accenni di grande amarezza, ma abbiamo ottenuto un risultato importante".

Sul cosiddetto 'Piano B', che prevede lo svolgimento di playoff e playout nel caso ulteriori sospensioni dovessero togliere altro tempo fino alla data di chiusura stabilita, cioè il 20 agosto, Gravina ha spiegato: “Il nostro 'Piano B' è strutturale, fa ricorso ai playoff e playout, un format più contenuto per far sì che ci sia un risultato legato al merito sportivo. Nel caso in cui il campionato dovesse subire una interruzione definitiva bisognerà ricorrere ad un algoritmo che approveremo prima della partenza del campionato, lo proporremo al Consiglio Federale dell'8 giugno".

"L'algoritmo terrà conto di diversi fattori – ha aggiunto Gravina -, sempre legati a risultati e a elementi oggettivi della classifica di ciascuna squadra perché si arrivi alla definizione di questo campionato.

Gravina ha infine affrontato l'argomento legato alle date della prossima stagione: "Se il nuovo campionato, ossia la stagione 2020/21, sarà in grado di ripartire il 12 settembre, intensificando alcune date come la sosta invernale, dovremmo chiudere nei tempi previsti per dare spazio alla Nazionale. L'articolo 218 del Dpcm permette alla Figc di utilizzare format differenti. Speriamo comunque di non farlo".

SPORTAL.IT | 30-05-2020 15:38

Serie A, Gravina bacchetta i critici e lancia un messaggio Fonte: 123RF

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