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Verona-Milan 0-1 pagelle: Rabiot salva Allegri, giallo Leao sul gesto all'uscita dal campo

I top e flop: Rabiot salva i rossoneri, Modric e Fofana amministrano il centrocampo. Crolla Pulisic nella seconda metà, cresce il Verona ma non basta

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Dario Santoro

Dario Santoro

Giornalista

Scrive, commenta, racconta lo sport in tutte le sfaccettature. Tocca l'apice quando ha modo di concentrarsi sulle interviste ai grandi protagonisti

Basta un sussulto ai rossoneri per portare a casa una vittoria soffertissima contro l’ultima in classifica. Il Milan vince per 1-0 contro un Hellas speranzoso, mai arrendevole ed anche tanto sfortunato. A pochi minuti dalla conclusione di un primo tempo a bassi ritmi e ben al di sotto delle aspettative da parte di entrambe le squadre, apre la gara Rabiot grazie ad un inserimento in profondità alle spalle della difesa veronese: su assist di Leao sblocca la gara. Al termine della prima metà arriva poi una palla gol per la squadra di Sammarco: Belghali a tu per tu con Maignan – da posizione defilata – non riesce a dare il giro giusto ad un tiro potenzialmente pericolosissimo e che avrebbe potuto pareggiare i conti. Nella seconda metà calano i rossoneri, cresce sempre di più il Verona che con gli inserimenti di Vermesan e Aguiar – nel finale – impensierisce più volte la formazione rossonera ormai stanca e assopita. Restano ricchi di tensione i minuti finali per Allegri: si passa dalla rabbia del gesto di stizza di Leao – dopo il cambio al 63′ – alle urla fortissime per richiamare i suoi a mantenere intatto il risultato finale. Il Milan arriva al secondo posto, raggiungendo il Napoli a quota 66; il Verona, invece, crolla di nuovo al Bentegodi ed è prossimo alla retrocessione in Serie B, con l’ultimo posto a quota 18 punti.

I rossoneri agguantano il Napoli, ma che fatica

Un’aspirina per un Milan che non è ancora guarito ma che torna con tre punti pesanti dalla trasferta del Bentegodi col Verona. Di corto muso e in perfetto Allegri style. Con gli attaccanti che continuano a non segnare ci pensa Rabiot, migliore in campo per distacco, a stappare una partita brutta e impicciosa dopo 40′ di sofferenza e a spianare la strada al successo. Non è stato un bel Milan, i rientri di Gabbia e Tomori hanno dato maggiore solidità alla difesa, anche se nel secondo tempo la retroguardia è tornata a ballare, ma davanti Leao (uscito dopo poco più di un’ora tra i fischi dei tifosi veronesi che hanno bersagliato anche Maignan) e Pulisic (sostituito dopo 79′ e all’asciutto ormai da 12 gare) sono apparsi ancora mal assortiti e poco pericolosi: il portoghese – che ha il merito dell’assist del gol partita – le sue giocate le ha provate ma gliene sono riuscite poche. Un gigante invece Rabiot, che ha tenuto a galla il Milan per tutta la gara e bravo anche Maignan, decisivo nel recupero del primo tempo su Orban e con un paio di interventi nella ripresa, quando i rossoneri raramente sono riusciti a rendersi pericolosi (fatto salvo un gol annullato a Gabbia per fuorigioco), lasciando campo e gioco agli scaligeri che ci hanno provato invano fino alla fine, con Gabbia provvidenziale a 7′ dalla fine nel salvare un gol fatto.

Verona-Milan, la chiave tattica

Allegri torna al 3-5-2, dopo il fallimento dell’esperimento col 4-3-3 contro l’Udinese. Sono tre i cambi: dentro Tomori e Gabbia in difesa mentre resta in campo Athekame come esterno a tutta fascia, al posto di Saelemaekers. Fofana prende il posto di Ricci a centrocampo. Davanti sempre Leão e Pulisic.

Cambi anche per i padroni di casa con Sammarco che schiera Valentini, al posto di Frese in difesa, in attacco torna Orban titolare, supportato da Belghali e Bernede. Finiscono fuori Bowie e Harroui.

Nel corso della gara i rossoneri tentano di andare in profondità attaccando alle spalle la difesa del Verona, solo una volta riesce lo schema offensivo agli uomini di Allegri che sbloccano il risultato con Rabiot, innescato da Leao. Nel secondo tempo la gara si apre maggiormente e i contropiede sia da una parte che dall’altra diventano l’arma per arrivare in attacco.

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Tare parla del futuro suo e di Allegri

Intervistato nel pre-partita da Dazn il ds Tare ha parlato del futuro suo e di Allegri, tra i candidati al ruolo di ct della Nazionale: “Inutile parlare adesso di Allegri, dobbiamo concentrare le energie sulla Champions da raggiungere, Allegri ha un contratto ancora lungo, come ha detto lui non gli piace cambiare.”

Aggiunge poi il ds rossonero: “Il mio futuro legato a lui? Non penso a questo, sono cose che fanno parte del calcio, quando i risultati mancano si mette tutto in discussione, quando raggiungeremo l’obiettivo ci vedremo con Ibra, Furlani e gli altri per costruire un progetto vincente per la prossima stagione. Abbiamo sei finali davanti e quella di oggi è la più importante col Verona che non ha niente da perdere”.

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I top e flop del Verona

  • Edmundsson 5. Arriva in ritardo su Rabiot e fallisce il tentativo di chiusura sul centrocampista avversario che sblocca la gara al 40′.
  • Belghali 5. Al termine del primo tempo si divora l’occasione – a tu per tu con Maignan – per riportare i conti in parità.
  • Orban 6. Cresce nel secondo tempo quando si apre maggiormente la gara.
  • Vermesan 6. Entra ad inizio ripresa, si accende nel corso della gara in alcuni tentativi di tiro.

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Le pagelle del Milan

  • Maignan 7. Al 46′ salva il punteggio in uno contro uno con Belghali: in allungo chiude perfettamente su un tiro a giro. Decisivo anche nel secondo tempo.
  • Tomori 6.5. Attento nei duelli con Bernede. Non commette sbavature.
  • Gabbia 6. Non ha particolari pericoli da affrontare, mantiene la posizione e tiene a bada Orban.
  • Pavlovic 6.5. Partecipa in più occasioni alla manovra offensiva sganciandosi dalla difesa e lanciandosi poi in profondità.
  • Athekame 5.5. Soffre la pressione di Bradaric sulla fascia, non brilla in modo particolare negli uno contro uno sulla fascia. Saelemaekers 5.5 (dal 63′).
  • Fofana 6.5. Si rende particolarmente attivo nel primo tempo, serve passaggi e soluzioni tattiche utili alla manovra offensiva. Esce per crampi al 63′. Ricci 6 (dal 63′).
  • Modric 6.5. Abile nei duelli ed a vincere i contrasti, pulito in fase di costruzione.
  • Rabiot 7,5. Sblocca la gara al 40′ con un attacco alle spalle della linea difensiva avversaria: su assist di Leao batte Montipò in uscita.
  • Bartesaghi 5.5. Sbaglia tutti i cross e i passaggi lunghi, prestazione mediocre senza interventi particolarmente degni di nota.
  • Pulisic 5. Cerca di innescare Leao nel primo tempo, cala nella seconda metà quando la manovra offensiva rossonera è in affanno. Nkunku sv. (dall’80’).
  • Leao 5,5. Serve un assist perfetto in profondità per Rabiot che entra in area e realizza la rete del vantaggio ma fa poco altro. Cala nel secondo tempo fino a sparire dal campo ed a rinunciare totalmente al ripiego in fase di non possesso. Gimenez 5.5. (dal 63′).

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