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Serie B, valori rose 2026/2027: Pisa in vetta, volano Palermo e Sampdoria

Pisa primo nella speciale classifica dei valori delle rose davanti al Palermo, grande crescita per la Sampdoria e crollo del Verona

8 min di lettura

Federico Maria Santangelo

Federico Maria Santangelo

Giornalista

Lucano, classe 1995 e giornalista pubblicista. Unisce la passione per il mondo umanistico a quella per il calcio, osservandolo da ogni sua angolazione.

Messe da parte le dinamiche di mercato e queste prime giornate di campionato, il calcio giocato di Serie B si ferma per lasciare spazio alla lunga pausa per le nazionali, che terrà fermi i tornei per club fino al weekend del 10 ottobre. Dunque, la B della stagione 2026/2027 comincia ad assumere una forma concreta con le rose si stabilizzano fino alla prossima sessione invernale e i loro valori raggiungono un primo equilibrio. Tra queste spiccano, naturalmente, crescite più evidenti come quelle di Palermo e Sampdoria, o più discrete come quelle di Südtirol, Padova e Vicenza – la migliore tra le neopromosse) – oltre a perdite più ingenti che, come spesso accade e non da oggi, attanagliano le squadre retrocesse dalla Serie A.

Nel complesso, la Serie B offre oggi un parco rose dal valore totale di 564,85 milioni di euro, il 3,9% in più rispetto al primo settembre del 2025 – punto di riferimento della comparazione effettuata tramitetransfermarkt.it – considerando retrocesse e neopromosse; un dato in linea con la crescita qualitativa di un torneo fondamentale per lo spettacolo e, soprattutto, per la valorizzazione dei giovani astri nascenti del calcio di domani.

Le retrocesse dalla A in testa

Partendo dalle zone alte di questa speciale classifica, le tre squadre retrocesse dallo scorso campionato di Serie A si posizionano tutte tra la prima e la quarta piazza. Il primo posto va al Pisa con un valore di 63,45 milioni di euro, con perdita del 28,6% in meno rispetto a settembre dello scorso anno, nonostante innesti importanti come Felipe Loyola, centrocampista cileno arrivato dall’Independiente, ed Emanuele Rao, in prestito dal Napoli, che guidano la rosa per valore di mercato dei singoli. Staccata di due posizioni – con il Palermo a dividere le formazioni provenienti dalla passata Serie A – c’è la Cremonese. I lombardi hanno subito una flessione del 26,7% rispetto alla stagione precedente in A, attestandosi ad oggi su un valore rosa di 50,95 milioni di euro, sostenuto da importanti acquisti estivi come quello del ventiduenne Tommaso Berti, arrivato dal Cesena.

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Ben più marcato è invece il crollo della rosa del Verona. Gli scaligeri registrano un calo verticale del 49,6% rispetto allo scorso campionato, dovuto alla cessione di elementi chiave come Bowie, passato al Sassuolo, Belghali e Orban, oltre che di rinnovamenti sopraggiunti dal mercato di gennaio. In merito alla questione, al momento i veneti occupano la quarta posizione con un valore complessivo di 47,83 milioni di euro. A questo si aggiunge una percentuale di calciatori stranieri pari al 65,5% dell’intero gruppo squadra – la più alta di tutta l’attuale Serie B – tra cui spiccano i giocatori con la quotazione più elevata, ovvero Tomas Suslov e Antoine Bernede.

La crescita di Palermo e Sampdoria

Come anticipato in precedenza, la crescita più significativa nella zona alta della classifica è quella del Palermo, secondo alle spalle del Pisa e davanti alle altre due retrocesse dalla massima serie. I rosanero, la cui rosa attesta un valore di 51,78 milioni di euro, hanno visto incrementare dello 33,8% la propria quotazione complessiva, grazie soprattutto ad ingressi di livello come quelli di Strefezza – primo per valore nel club – , Vavassori e Perin.

Alle spalle dei siciliani, tra le squadre già presenti in Serie B nella passata stagione, spicca la Sampdoria. I blucerchiati, già posizionati nelle parti alte della graduatoria per valore nell’ultimo campionato, registrano un aumento totale del 66,5%, attestandosi sugli attuali 44,55 milioni di euro. Un risultato frutto di un importante rinnovamento complessivo della rosa, che ha portato a Genova elementi del calibro di Antoine Makoumbou, Tobias Lauritsen, Mattia Viti e Lorenzo Insigne.

Le neopromosse migliorano tutte

In fondo a questa speciale classifica si trovano le neopromosse dalla Serie C. Tra queste la posizione migliore è occupata dal Benevento, quindicesimo con una valutazione della rosa pari a 16,75 milioni di euro e una crescita del 53,7%- la peggiore delle neopromosse – rispetto all’avvio dello scorso campionato. I campani, in vista della cadetteria, hanno arricchito il proprio parco giocatori con elementi di spessore per la categoria: tra questi spiccano Lorenzo Cherubini – il giocatore dal valore di mercato più alto – 3 milioni di euro – , la scorsa stagione alla Sampdoria e oggi in prestito dalla Roma- , David Okereke, valutato 1,40 milioni e arrivato dalla Cremonese – e Mattia Mannini, anch’egli in prestito dalla formazione capitolina.

Menzione d’onore per il Vicenza, primo in classifica per crescita percentuale della rosa con un +71,6% rispetto a settembre 2025 e un valore complessivo di 12,70 milioni di euro – ovvero 1,40 milioni in più rispetto al precedente campionato. I biancorossi hanno aggiunto innesti di qualità a un organico già ricco di talento. Su tutti spicca l’esterno sinistro Tommaso Corazza, in prestito dal Bologna. Con una quotazione di 1,50 milioni di euro, il classe 2004, è l’elemento di maggior peso economico all’interno della squadra veneta.

In tendenza analoga rispetto alle società citate, migliorano Ascoli e Arezzo, rispettivamente terzultima e penultima. Si registra una crescita importante per i marchigiani, salati del 69.9% di valore rispetto all’inizio dell’annata della promozione, grazie agli gli arrivi di Matteo Brunori, Perciun e Di Pieri. Diversamente, la squadra toscana subisce una crescita del 70% con gli ingressi di Nunziante e Illanes, i calciatori con la quotazione più alta all’interno dell’organico.

I casi Catanzaro e Juve Stabia

Caso particolare per il Catanzaro. Dopo la grande delusione della finale play-off e dopo aver visto sfumare per un soffio il sogno della Serie A, i calabresi hanno attuato un profondo rinnovamento – con un parziale ridimensionamento – all’interno della propria struttura di squadra. Ciononostante, i giallorossi figurano tra i club con il miglior incremento di valore rispetto al primo settembre dello scorso anno, registrando una crescita del 3,6% per un totale di 21,70 milioni di euro, a fronte dei 20,95 della passata stagione. Tuttavia, va considerato un dato fondamentale: durante lo scorso campionato, la squadra allora guidata da Alberto Aquilani ha vissuto una crescita netta e costante che l’ha portata a chiudere la stagione con un valore complessivo del 44,4% rispetto a quella di oggi.

Malgrado gli addii di elementi fondamentali come Pontisso, Liberali e Fellipe Jack, la società calabrese ha rifondato l’organico puntando su profili già affermati in categoria: tra questi spiccano Simone Pafundi – talentuoso ex Sampdoria in prestito dall’Udinese, primo per valore di mercato a quota 4,50 milioni di euro -, Mehdi Dorval – algerino arrivato dal Bari retrocesso in C – e altri innesti come Giovane, Impariale e Roggero. Grazie a questi acquisti, la rosa guidata da Gorgone si posiziona al tredicesimo posto della classifica generale.

Lo stesso vale per la Juve Stabia. Anche per i campani, come per il Catanzaro, si registra una perdita del 12,26% rispetto all’inizio della scorsa stagione, con un crollo del 38,5% rispetto al termine del campionato passato. Ad oggi, la rosa delle vespe presenta un valore di 14,43 milioni di euro, con Pietrangeli, Bellich e Kumi – tutti e tre di nuovo innesto – a fare da fiore all’occhiello come singoli dal valore di cartellino più alto, pari a 1,20 milioni di euro ciascuno.

Migliorano Padova, Südtirol e Avellino

A guidare la crescita ci sono Padova, Südtirol e Avellino. Decimo posto per i biancoscudati, il cui valore attuale della rosa si attesta intorno ai 26,95 milioni di euro – oltre il doppio rispetto agli 11,2 milioni dello scorso campionato -. La crescita costante dei veneti è guidata da un mercato estivo oculato, fatto di calciatori che hanno già inciso all’interno della categoria come Gabriele Artistico, Emanuele Zuelli e Luca Moro, oltre che da giovani novità come Dellavalle e Cocchi.

Lo stesso vale per il Südtirol dopo i rischi dello scorso campionato, chiuso con lo spauracchio di una beffarda retrocessione. Come per il Padova, anche la squadra di Bolzano ha più che raddoppiato il proprio valore dall’inizio della passata stagione, passando dagli 11,8 milioni di allora ai 24,3 attuali. In linea con le due situazioni precedentemente elencate c’è l’Avellino di Alessandro Nesta, giunto a un valore odierno di 28,8 milioni di euro e capace di incrementare del 68,4% i 17,08 milioni dell’inizio del scorso campionato.

Serie B, valori rose 2026/2027: Pisa in vetta, volano Palermo e Sampdoria Getty Images

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