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Shanghai, malore per Atmane: si ritira per un colpo di calore, sabato aveva sfidato Sinner. Ed è allarme caldo

L'ammissione choc del francese dopo il forfait contro l'argentino Carabelli: "Tremavo, non riuscivo a respirare". Temperature oltre i 30 gradi, apprensione per Jannik.

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Rino Dazzo

Rino Dazzo

Giornalista

Se mai ci fosse modo di traslare il glossario del calcio in una nicchia di esperti, lui ne farebbe parte. Non si perde una svista arbitrale né gli umori social del mondo delle curve

L’estate a Shanghai non è ancora finita. Temperature altissime nella metropoli cinese, proprio in concomitanza con l’inizio del Masters 1000 di tennis, il torneo più importante d’Asia. Già a Pechino si erano avute avvisaglie della terribile ondata di calore che da giorni non concede tregua: molti i tennisti che si erano lamentati delle condizioni difficili che sono stati costretti ad affrontare durante le partite. Ma adesso è ancora peggio, se possibile. E a preoccupare sono soprattutto le immagini choc che hanno per protagonista, suo malgrado, il francese Terence Atmane, vittima di un malore durante il match del primo turno contro l’argentino Camilo Ugo Carabelli.

Caldo record a Shanghai, paura per Atmane

Durante il primo set Atmane ha accusato un colpo di calore che l’ha costretto a fermarsi e a chiedere l’intervento del fisioterapista. Il francese è apparso stralunato, frastornato, con difficoltà persino a raggiungere la sedia dove rifocillarsi. Significativo il racconto dell’accaduto da parte dello stesso Atmane attraverso una storia Instagram. “Dopo il primo punto ho sentito le mani tremare, ma pensavo soltanto di essere più teso del solito”, la testimonianza di Terence. “Sul 2-0 per me ho sentito il corpo tremare, mi sentivo soffocare dopo ogni punto… Non riuscivo a respirare e mi faceva male la testa”.

Il malore raccontato dal tennista francese

La situazione non è migliorata col passare dei minuti, anzi. Fino al ritiro, avvenuto sul punteggio di 4-4. “Sentivo che non mi importava più cosa facessi, non riuscivo proprio a respirare”, ha aggiunto Atmane. “Ho chiamato il fisio, ma non riuscivo neppure a parlare. Tremavo, era impossibile ricordarmi dov’ero o che giorno fosse. Il mio corpo mi ha detto che dovevo smettere subito. Sono ancora confuso su cosa sia successo e non ricordo ancora molto“. Inevitabile la conclusione del suo racconto social: “Devo prendere del tempo per me prima di affrontare gli ultimi tornei di questa stagione. Vi saluto, a presto”.

Atmane, l’incrocio con Sinner e i problemi fisici

Non bastassero le temperature, costantemente sopra i 30 gradi, è anche l’elevatissimo tasso di umidità (superiore all’85%) a preoccupare e ad affliggere i tennisti. Situazioni che ricordano molto da vicino quelle di Cincinnati, in pieno agosto, con una serie impressionante di ritiri e con l’ormai celebre indisposizione che coinvolse lo stesso Sinner. E a proposito del rosso di San Candido, la curiosità è che appena sabato scorso Jannik ha sfidato a Pechino Atmane. Partita scorbutica, che l’azzurro è riuscito a portare dalla sua parte solo al terzo set, dopo aver perso in volata il secondo. Un match che Atmane concluse tra evidenti problemi fisici.

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