Virgilio Sport

Shelton, l'ex Bulletto oggi ha il cuore tenero: a Roma per onorare la nonna scomparsa e spazzar via la crisi

Appena rientrato dal funerale negli Stati Uniti, Ben è pronto alla sfida degli Internazionali e annuncia a sorpresa: "La terra sta diventando la mia superficie preferita"

Pubblicato:

Rino Dazzo

Rino Dazzo

Giornalista

Se mai ci fosse modo di traslare il glossario del calcio in una nicchia di esperti, lui ne farebbe parte. Non si perde una svista arbitrale né gli umori social del mondo delle curve

C’è un prima e un dopo nella vita di Ben Shelton. In quella dell’uomo, prima ancora che del campione. Lo scorso 27 marzo il tennista statunitense dal carattere estroso e dai modi esuberanti, dal fisico da culturista e dalla stazza del guerriero, tutte caratteristiche che gli erano valse il simpatico e condiviso soprannome di “Bulletto”, ha perso l’adorata nonna. Si chiamava Regina Ann, aveva 90 anni e a lei il giovane campione era molto legato. Mai come stavolta, una sconfitta è stata provvidenziale per lui: perdendo subito contro Dino Prizmic a Madrid, ha fatto in tempo a partecipare alla cerimonia in ricordo dell’adorata nonnina, che si è svolta negli Stati Uniti, in Alabama.

La morte della nonna e la promessa di Shelton

Da questa cerimonia, intensa e toccante, Shelton è cambiato. Lo ha assicurato egli stesso nel suo primo incontro con la stampa prima degli Internazionali. “Sono uscito presto dal torneo di Madrid, ma non ho nemmeno giocato una brutta partita contro Prizmic. Quindi, per me, è qualcosa su cui posso continuare a migliorare. Inoltre, a livello personale, è stato molto importante poter tornare negli Stati Uniti ed essere con la mia famiglia in questo momento, partecipare al funerale di mia nonna e stare vicino a mio padre. D’ora in poi, spero di onorare la sua memoria con tutto ciò che farò qui”.

Il 2026 di Ben: vittorie e tonfi clamorosi prima di Roma

Nella prima parte del 2026 l’americano, legato sentimentalmente alla calciatrice Trinity Roadman, figlia di Dennis, storico “cattivo” dei Bulls e della NBA anni 90, ha alternato buone cose (le vittorie a Dallas e più recentemente a Monaco in finale su Cobolli) ad altre pessime, come l’uscita di scena anticipata a Indian Wells, Miami e – appunto – Madrid. Agli Australian Open era invece stato spazzato via dal “solito” Sinner, ultimamente bestia nera non solo per lui, ma un po’ per tutti. Roma potrebbe rappresentare l’occasione del grande rilancio per l’ex “Bulletto”, anche perché le cose sulla terra stanno cambiando.

Shelton: “La terra sta diventando la mia superficie preferita”

“Sta diventando, anche se lentamente, una delle mie superfici preferite“, ha assicurato il 23enne di Atlanta. “Ho grandi ambizioni sulla terra battuta. A Monaco credo di aver avuto un ottimo controllo della palla, l’ho colpita molto bene da entrambi i lati, soprattutto col rovescio. Probabilmente è stato il mio colpo migliore da fondo campo. Oltre a questo, ho servito bene e ho risposto bene. Queste sono le due parti più importanti del gioco. Mi sento bene con il mio gioco sulla terra battuta e non vedo l’ora di dimostrarlo prima a Roma e poi a Parigi”. La nuova vita di Shelton, “terraiolo” e pacato: chi l’avrebbe mai detto.

Leggi anche:

Studio Bonardo

ULTIME GALLERY

ULTIME NOTIZIE

SPORTS IN TV
E IN STREAMING

GUIDA TV:
Eventi sportivi in diretta tv oggi

 SPORT TREND

Caricamento contenuti...