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Morta Valentina, la figlia di Silvio Baldini ct dell'Italia: "Mi ha insegnato ad amare"

Silvio Baldini, allenatore ed ex ct dell'Italia, ha perso la figlia Valentina di appena 30 anni: la malattia, la sua lezione e l'amore insegnato da una donna-bambina come la chiamava lui

6 min di lettura

Elisabetta D'Onofrio

Elisabetta D'Onofrio

Giornalista e content creator

Giornalista professionista dal 2007, scrive per curiosità personale e necessità: soprattutto di calcio, di sport e dei suoi protagonisti, concedendosi innocenti evasioni nell'ambito della creazione di format. Un tempo ala destra, oggi si sente a suo agio nel ruolo di libero. Cura una classifica riservata dei migliori 5 calciatori di sempre.

Silvio Baldini è un padre che ha preferito la strada della condivisione, della parola al silenzio. Una valutazione individuale e, come tale, con il costo umano al quale si va incontro quando si decide di cedere un frammento di verità del proprio vissuto, della propria famiglia e di Valentina, la figlia che oggi non c’è per come siamo abituati a riflettere, e riferirci, agli altri.

Silvio Baldini ha perso sua figlia Valentina

Valentina era affetta, fin dalla nascita da una grave tetraparesi spastica, come ha deciso di rendere pubblico suo padre Silvio, allenatore prima e poi ct dell’Italia e dell’U21. Per lui, per la sua famiglia Valentina ha rappresentato l’epicentro dell’esistenza, di un quotidiano a cui non ha dedicato una enormità di dichiarazioni eppure è lì, c’è e rimane tra le ore e i minuti e le attività scandite dalle necessità di questa giovane donna che suo padre ha sempre visto con amore incondizionato, dignità e forza.

L’insegnamento di Valentina

Perché amore per quella figlia lo si percepiva nelle sue interviste più profonde e lontane dai luoghi comuni, così ha riferito come la presenza di Valentina lo abbia aiutato a ridimensionare vittorie e sconfitte, a mettere il pallone al suo posto e a dare ai ragazzi anche in modo inconsueto – aggiungiamo – nel mondo del calcio tra errori e successi.

Valentina mi ha insegnato ad amare senza pretendere nulla in cambio”, ha sempre detto Baldini. La notizia della sua scomparsa ha colpito profondamente colleghi, amici, conoscenti e quanti avevano avuto modo di apprezzare l’impegno di sua figlia.

“Mia figlia Valentina è una bimba, perché per me rimarrà sempre la mia bambina, disabile. Nel tempo poi ho capito che con la sua disabilità è una bambina di 4 anni nel corpo di una donna. Oggi vive la sua vita con serenità, non vuole lo specchio o il rossetto, non vuole essere vista come una bella ragazza, lei vive nel suo mondo con i suoi pensieri e i suoi svaghi. Vuole inseguire le formiche che camminano per terra oppure vuole i bicchierini degli yogurt e si diverte a tagliarli. il suo mondo è legato a queste sue sensazioni che la fanno star bene. I medici ci hanno sempre detto che questa bimba non avrebbe avuto una vita lunga e per questo ha sempre dormito con me e mia moglie, perché il pensiero di alzarmi e trovarla morta mi angosciava. Tutt’oggi dormiamo sempre insieme, abbiamo un letto matrimoniale un po’ più grande e dormiamo sempre noi tre”, aveva rivelato tempo addietro nella sua autobiografia del 2022, “Il calcio vincente. O vinco o imparo“. Un concetto che ribadiva ad ogni occasione, nelle circostanze appropriate per spiegare la sua visione della relazione con i giovani, i ragazzi delle squadre che ha guidato nella sua carriera.

In una delle sue conferenze stampa, ora che molte sue riflessioni stanno riemergendo, aveva espresso il senso del suo calcio, della sua visione all’epoca della sua permanenza in Abruzzo. “Guardo i ragazzi con gli stessi occhi con cui guardo mia figlia. Ecco perché sono convinto di andare in serie B e poi in A. Ho capito che quello che il mondo esteriore mi presentava, di essere un genitore sfortunato e con un problema, che non era vero ma era frutto di una situazione che è capitata a me ma anche a tantissimi altri. Se tu in questo aspetto cogli quello che dicono gli altri non capisci chi sei. In questa situazione situazione ho colto un’opportunità, di capire cos’è l’amore verso qualcosa che fa parte di te. Quando hanno scoperto che a mia figlia manca un cromosoma era comunque felice. Perché devo cambiare il suo essere? Io la voglio così, lei sta bene così. E io sono un papà felice. E ho una moglie stupenda che in mia assenza ha cresciuto i miei figli facendo vedere il padre sempre come un punto di riferimento. E vi ricordate quando vi dicevo che il Pescara era un brutto anatroccolo? Ecco, io guardavo già allora i miei giocatori con questi occhi. E oggi ci stiamo trasformando, a maggio quindi saremo un cigno bellissimo. Io so che il mondo del calcio mi lascerà solo, ma io non sarò mai solo perché dietro di me c’è questa famiglia stupenda che mi fa sentire felice indipendentemente da qualsiasi risultato che otterrò. Posso essere abbandonato dal mondo del calcio, ma non sarò mai solo. Anche se, lo ripeto, sono straconvinto che andremo in serie B. Il bomber? Io voglio la squadra senza una zampetta, come mia figlia non ha una zampetta nel suo cromosoma. senza la zampetta siamo primi e quindi non devo vedere altro. Se parlo di mercato perdo la magia”.

Il messaggio di Malagò

La sua scomparsa ha suscitato profonda commozione nel mondo del calcio: numerosi i messaggi di cordoglio e vicinanza rivolti all’allenatore da parte di società, tifosi e addetti ai lavori. «In un momento così difficile per lui e per la sua famiglia, tutto il calcio italiano si stringe con affetto a Silvio Baldini. Una splendida persona, prima ancora che un bravo allenatore, in grado di trasformare dolore in gioia, sofferenza in testimonianza”, ha scritto sui social il presidente FIGC, Giovanni Malagò.

Il cordoglio per l’allenatore e ct azzurro

Tanti i messaggi, social e non, che stanno popolando le piattaforme digitali e che continuano ad entrare per la sua famiglia ci sono anche le manifestazioni di cordoglio delle società. “AC Perugia Calcio – si legge nella nota del Perugia Calcio – esprime cordoglio e sentita vicinanza, per la perdita della figlia Valentina, a mister Silvio Baldini, tecnico della nazionale Under 21 e attuale ct ad interim dell’Italia ed ex allenatore dei Grifoni. In questo momento di dolore, tutto l’ambiente del Perugia Calcio si stringe intorno al mister, alla moglie Paola ed alla famiglia Baldini”.

Anche il Pescara calcio si è unito nel salutare Valentina ed esprimere vicinanza ai suoi genitori: “Il presidente Daniele Sebastiani, i dirigenti, lo staff tecnico, i calciatori e tutti i dipendenti del Pescara Calcio si stringono con un caloroso e commosso abbraccio alla famiglia Baldini in questo momento di immenso dolore per la scomparsa della cara Valentina.

A mister Silvio, a Mattia e a tutta la famiglia Baldini vanno le più sincere condoglianze e il profondo affetto di tutti i biancazzurri”. I funerali saranno domani, alle 11, a Marina di Massa nella chiesa del Casone, secondo quel che riporta Il Tirreno.

Morta Valentina, la figlia di Silvio Baldini ct dell'Italia: "Mi ha insegnato ad amare" ANSA

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