Jannik Sinner è un rullo compressore, al punto da continuare a ritoccare primati. Battendo con autorevolezza il lanciatissimo Arthur Fils, reduce dal trionfo a Barcellona, nelle semifinali del Masters 1000 di Madrid, il rosso di San Candido ha aggiunto altre due voci alla personalissima sezione “record infranti”. Riguardano i punti collezionati nella classifica ATP, che lo vede sempre saldamente al comando, e le finali raggiunte nei Masters 1000. Nonostante tutto, però, il campione azzurro non riesce a essere sereno. Subito dopo la partita col francese, ha confessato di essere in ansia per la finale.
- Classsifica ATP: Sinner a quota 14000 punti
- Jannik in finale in tutti e nove i Masters 1000
- L'ansia di Sinner in vista della finale di Madrid
Classsifica ATP: Sinner a quota 14000 punti
Il primo record riguarda i punti conquistati nel ranking. Raggiungendo la finale di Madrid, Sinner s’è portato esattamente a quota 14000, una cifra sensazionale che – per giunta – potrebbe essere ritoccata domenica in caso di successo nel torneo: Jannik si porterebbe a 14350. Solo i Big Three hanno conquistato più punti di lui in un anno solare. Novak Djokovic nel mese di giugno 2016 ha raggiunto 16950 punti (il massimo teorico è 21000), eguito da Roger Federer che dieci anni prima aveva toccato quota 15903 punti. In terza posizione l’altro top, Rafa Nadal, che ad aprile 2009 toccò quota 15390 puni.
Jannik in finale in tutti e nove i Masters 1000
L’altro clamoroso primato centrato da Sinner riguarda le finali raggiunte nei Masters 1000: semplicemente, tutte. Madrid era l’unico torneo di questa categoria che mancava alla collezione. Jannik era approdato al match decisivo per il titolo in otto tornei su nove (Indian Wells, Miami, Montecarlo, Roma, Canada, Cincinnati, Shanghai e Parigi-Bercy o Nanterre), solo nella capitale spagnola si era fermato prima. Anche in questo caso, solo i Big Three hanno saputo fare altrettanto. Djokovic non solo ha vinto tutti i tornei in questione, ma l’ha fatto addirittura due volte. Federer e Nadal, invece, hanno vinto sette tornei su nove. Roger ha perso quattro finali tra Montecarlo e Roma, Rafa sei tra Miami e Parigi.
L’ansia di Sinner in vista della finale di Madrid
I numeri raccontano di un Sinner in forma smagliante (22 le vittorie consecutive, 27 se si considera solo i Masters 1000) e a un passo da un altro record clamoroso, che stavolta sarebbe tutto suo: nessuno nella storia ha vinto cinque Masters 1000 di fila. Jannik ha trionfato a Parigi Nanterre, Indian Wells, Miami e Montecarlo, può fare filotto a Madrid e poi a Roma, gli unici tornei di questa categoria che mancano al suo palmares. Forse è per questo che l’altoatesino avverte un po’ di ansia: “Contento di poter giocare per un altro titolo, essere in finale qui vuol dire tanto per me. Ma domenica sarà difficile. Madrid è un torneo incredibile, sono contento del livello che ho espresso contro Fils ma più nel primo che nel secondo set“.
