Qualche giorno di vacanza poi si torna a sudare. Jannik Sinner ha deciso di staccare la spina e godersi un po’ di relax in Sardegna prima di riprendere in mano la racchetta. Di fronte c’è il tour in Nord America che indica la direzione degli US Open, l’ultimo slam della stagione e appuntamento più importante dell’estate. Anche Alcaraz comincia a scaldare i motori in vista del ritorno, mentre Zverev non ha svelato ancora i suoi piani.
- “Non sono tra i 10 migliori della storia”: Gilbert fa discutere
- Sinner a Montreal, Carlos a Cincinnati
- Le decisioni di Zverev
“Non sono tra i 10 migliori della storia”: Gilbert fa discutere
Terminato Wimbledon con Sinner che incassa il quinto slam della sua carriera, cominciano le discussioni. E’ soprattutto il momento dei paragoni con il passato, con l’era dei Big 4 e forse andando anche più indietro del tempo. Un esercizio di stile nel quale si cimenta anche il leggendario allenatore Brad Gilbert che a Tennis Channel, esprime un’opinione che sta facendo molto discutere: “Se Sinner e Alcaraz rimaranno sani potranno vincere ancora tantissimo e rimanere in cima. Ma in questo momento non sono tra i 10 migliori della storia”.
L’ex allenatore di di Agassi e Roddick decide di congelare il giudizio e aspetta di vedere ancora di più da Jannik e Carlos: “Nei primi 10 a mio avviso ci sono Djokovic, Nadal e Federe nelle tre posizioni, dopo di loro c’è Pete Sampras, poi Borg e Laver. Dalla posizione 7 alla 10 ci sono tanti possibili candidati, io metto Agassi, McEnroe, Connors e Lendl. Sinner e Alcaraz? Dobbiamo aspettare, una volta che avranno raggiunto 10 titoli slam e avranno una carriera più duratura allora potranno pensare di entrare in questa classifica. Ma al momento non ci sono”.
Sinner a Montreal, Carlos a Cincinnati
Due percorsi diversi in direzione degli US Open, almeno sono queste le indiscrezioni che filtrano alla vigilia della partenza per il Nord America. Il primo a farlo dovrebbe essere proprio Jannik Sinner che si sta godendo ancora qualche giorno di meritata vacanza in Sardegna. Il numero 1 al mondo avrebbe scelto Montreal e il Masters 1000 canadese come tappa di avvicinamento agli US Open. Si è preso qualche giorno in più invece Carlos Alcaraz che invece ha deciso di difendere il titolo vinto a Cincinnati nel 2025. Quindi per il momento il confronto diretto tra i due grandi rivali è rimandato.
Le decisioni di Zverev
Sascha Zverev non si è nascosto, nella conferenza dopo la finale persa a Wimbledon il tedesco si è assunto quasi ufficialmente il ruolo di terzo incomodo e ora si è preso anche la seconda posizione in classifica andandosi a inserire tra quelli che sono stati i due principali contendenti fino a questo momento. Sascha non ha svelato ancora il suo programma per l’estate nordamericana, è iscritto sia a Montreal che a Cincinnati ma non ha ancora sciolto le riserve. In passato avrebbe probabilmente preso parte a entrambi i Masters ma in virtù degli ultimi risultati anche le sue strategie potrebbero cambiare. Lo scorso anno partecipò a entrambi gli eventi fermandosi in semifinale (contro Khachanov e contro Alcaraz) ma nonostante i punti da difendere la posizione numero 2 del seeding agli US Open è già assicurata.
