Con l’approssimarsi del termine dell’era dei Big3 molti avevano iniziato a interrogarsi sul futuro del tennis, temendo che sarebbero passati anni prima di tornare ad assistere a una rivalità appassionante come quella tra Federer, Nadal e Djokovic e alle epiche battaglie che questi campioni ci hanno regalato. Ora che i primi due si sono ritirati e il terzo non è più dominante come un tempo, anche per ovvi limiti d’età, sappiamo che quei timori erano più che mai infondati.
Da ormai due stagioni, infatti, il mondo del tennis si sta godendo l’accesa rivalità tra Sinner e Alcaraz, che hanno sopperito all’assenza dei Big3 e ne hanno ereditato lo status di dominatori assoluti del circuito, con tutti gli altri giocatori costretti ad accontentarsi delle briciole che Jannik e Carlos lasciano sparse qua e là durante il lungo calendario.
Proprio il confronto con i Big3 ci porta a interrogarci sul futuro della rivalità tra Sinner e Alcaraz, la quale ricorda sotto alcuni aspetti la prima fase della Fedal, e a domandarci se anche questa volta sorgerà un nuovo Djokovic capace di inserirsi in questo duopolio.
Tra i giocatori più papabili a ricoprire questo ruolo ci sono certamente i coetanei di Jannik e Carlos che si sono già stabiliti nelle prime posizioni mondiali. Tra questi ricordiamo Felix Auger-Aliassime, che dopo due stagioni deludenti è tornato ai suoi livelli risalendo fino al n°5 ATP, Jack Draper, che chissà a che punto sarebbe della sua carriera se non fosse stato frenato da vari infortuni, Ben Shelton, che ha nella potenza e nel servizio le sue armi migliori ma pecca in continuità, Arthur Fils, il più giovane in questa lista, e Holger Rune, colui che forse ancor più di Sinner doveva essere il rivale di Alcaraz, ma che dopo essere esploso tra il 2022 e il 2023 è andato incontro a risultati altalenanti che ne hanno ridimensionato le aspettative. A questi possiamo aggiungere anche il nostro Lorenzo Musetti, soprattutto sulla terra rossa dove quest’anno si è dimostrato il terzo miglior giocatore in circolazione, forse al pari proprio di Djokovic.
Tra gli altri potenziali terzi incomodo ci sono anche quei giocatori un po’ più giovani ma che hanno già trovato il modo di far parlare di loro come Jakub Mensik, che a 20 anni può già vantarsi di avere conquistato un Masters 1000 battendo Djokovic in finale, o Learner Tien, tra le rivelazioni del 2025 dove si è messo in mostra come “ammazza grandi”, e, soprattutto, Joao Fonseca, che da molti viene visto come il vero futuro rivale di Sinner e Alcaraz per il suo stile di gioco estremamente potente e per i traguardi che ha raggiunto prima di concludere la sua era da teenager.
Infine ci sono anche quei giovani ancora alle prime armi e che non frequentano con regolarità il circuito maggiore ma il cui talento ci porta già a prenderli in considerazione come possibili rivali di Sinner e Alcaraz. Tra questi vanno certamente nominati Justin Hengel, Henry Bernet, Maxim Mrva, Ivan Ivanoe e i nostri Federico Cinà e Jacopo Vasamì, tutti nati tra il 2006 e il 2008.
