Ci sono diverse cose che accomunano Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, due campioni uniti dal talento, dai successi, dall’ammirazione reciproca. La Coppa Davis, ad esempio, è qualcosa vissuta con amore e odio tanto dall’italiano quanto dallo spagnolo. Entrambi sono legatissimi alle rispettive Nazionali, Sinner ha trascinato gli Azzurri al trionfo in due edizioni della competizione e Alcaraz più volte si è sacrificato per la maglia della Roja, senza ottenere le stesse gratificazioni del rivale. Le critiche a entrambi, però, superano gli onori. Oggi, ad esempio, in Italia si teme che Jannik possa dire un’altra volta no all’azzurro per le Finals di novembre a Bologna. Mentre Carlos s’è rirovato nel bel mezzo di un’altra bufera.
- Coppa Davis, il cammino dell'Italia a Bologna
- Sinner in Davis con l'Italia? Il punto di Volandri
- Alcaraz, quante critiche in Spagna per la Laver Cup
Coppa Davis, il cammino dell’Italia a Bologna
Delle finali a otto di Davis è stato effettuato il sorteggio martedì scorso a Bologna, con la creazione di un mini tabellone piuttosto benevolo per gli Azzurri. Evitato lo spauracchio Canada al primo turno, evitate anche la Spagna di Alcaraz e la Germania di Zverev nell’eventuale semifinale, a patto che la squadra di Volandri riesca a eliminare nei quarti la sorprendente Corea del Sud. Il dubbio, quando si parla di Coppa Davis, è sempre lo stesso: Sinner ci sarà? La prospettiva di sfidare Sascha o Carlos stuzzica e non poco il campione altoatesino. I punti interrogativi, semmai, sono legati alle sue condizioni e al suo stato di forma dopo un autunno che si annuncia piuttosto intenso.
Sinner in Davis con l’Italia? Il punto di Volandri
Ad aprire spiragli sulla possibile presenza di Sinner alle finali di Davis bolognesi ci ha pensato Filippo Volandri, tornato sull’argomento in un’intevista alla Gazzetta dello Sport. Il capitano dell’Italia ha fatto chiarezza sulle condizioni attuali di Jannik: “Sta seguendo i suoi programmi di recupero per ripresentarsi al top delle sue potenzialità. Si sta allenando già da una decina di giorni, aumentando progressivamente i carichi a cui si sta sottoponendo e quando rientrerà sarà subito competitivo. Sono sicuro che se alla vigilia della Davis sarà convinto di aver ritrovato la condizione ideale, vorrà fare di tutto per esserci” .
Alcaraz, quante critiche in Spagna per la Laver Cup
Insomma, una cauta apertura. Mentre in Spagna sono ancora arrabbiati con Alcaraz, che ha “mollato” la Spagna nelle tribolate qualificazioni in Cile per riposarsi dopo lo US Open. Se la vittoria della giovane selezione di Ferrero, comprendente Jodar, Merida e Landaluce, aveva attenuato critiche e veleni, la presenza di Carlitos a Londra ha riacceso immediatamente tutti i focolari. “Perché alla Coppa Davis no e alla Laver Cup sì?”, si sono chiesti in molti, con riferimento alla partecipazione di Carlos alla tradizionale kermesse ideata da Roger Federer. Di cui Alcaraz, almeno negli ultimi anni, non si perde un’edizione.
