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"Sinner, Alcaraz e Djokovic non lo faranno". Mouratoglou contro gli americani, attacco durissimo

L'ex coach di Serena Williams contro il calendario dei Giochi di Los Angeles 2028: "Perché il tennis non è nella seconda settimana? Non verrà nessuno subito dopo Wimbledon".

3 min di lettura

Rino Dazzo

Rino Dazzo

Giornalista

Se mai ci fosse modo di traslare il glossario del calcio in una nicchia di esperti, lui ne farebbe parte. Non si perde una svista arbitrale né gli umori social del mondo delle curve

L’ultima polemica attorno al mondo del tennis è piuttosto recente, scatenata dallo svelamento delle date del torneo olimpico di Los Angeles 2028. Gli organizzatori dell’Olimpiade californiana hanno pensato – chissà perché – di calendarizzare l’inizio dei vari tabelloni appena tre giorni dopo la finale di Wimbledon. E logicamente sono in tanti a ritenere che nessuno dei top del circuito, soprattutto in caso di accesso a semifinali o finale dei Championships, accetterà di sobbarcarsi una fatica extra solo perché attratto dalla gloria olimpica. Tra i più acerrimi fustigatori della decisione “tafazziana” di LA2028 c’è uno dei più autorevoli coach in circolazione: Patrick Mouratoglou.

Tennis, l’ultima polemica di Mouratoglou è contro Los Angeles 2028

L’ex allenatore, tra gli altri, di Serena Williams non si tira mai indietro quando c’è da polemizzare con ATP e potenti vari. Stavolta però oggetto delle sue contestazioni sono il CIO e gli organizzatori dei prossimi Giochi. Col via al torneo di tennis fissato per il 19 luglio, tre giorni dopo l’ultimo atto di Wimbledon, le defezioni illustri sono praticamente scontate. Un autogol evitabilissimo se solo si fosse seguito l’esempio delle passate edizioni delle Olimpiadi: Tokyo e Parigi. Tornei che non furono disertati dai più grandi del circuito (se si eccettua il caso di Sinner del 2024) per una ragione molto semplice: i tabelloni del tennis scattarono nella seconda e ultima settimana, anziché nella prima.

La previsione: “Sinner, Alcaraz e Djokovic non rinunceranno a Wimbledon”

Su Instagram, in un post diventato immediatamente virale e che ha innescato vivaci dibattiti tra gli utenti, “The Coach” ha sentenziato: “Rinunciare a Wimbledon per disputare le Olimpiadi? Nessuno lo farà. Il torneo di tennis delle Olimpiadi del 2028 inizierà tre giorni dopo la finale dello Slam londinese. Secondo voi – ha chiesto ironicamente Mouratoglou – Jannik Sinner, Carlos Alcaraz e Novak Djokovic cosa faranno? Se dovessero essere in finale a Wimbledon, come potrebbero disputare un torneo del Grande Slam e poi, tre giorni dopo, ritrovarsi ai Giochi di Los Angeles?“.

L’errore di Los Angeles 2028: “Tennis va spostato alla seconda settimana”

Una critica piuttosto condivisibile e in effetti diversi follower del manager e allenatore francese hanno sposato i suoi dubbi e le sue perplessità. Per Mouratoglou, soprattutto, con questo pasticcio nel calendario si toglie la possibilità a grandi campioni di concorrere per un obiettivo molto prestigioso: “Quando sei un campione, devi vincere una medaglia d’oro alle Olimpiadi. Fa parte del tuo percorso. Diranno: ‘D’accordo, rinuncio a Wimbledon per disputare le Olimpiadi’? Nessuno lo farà. Non capisco come queste persone possano pensare una cosa del genere. Avrebbero potuto, come nelle precedenti edizioni, programmare il tennis nella seconda settimana e lasciare ai giocatori il tempo di recuperare a dovere“.

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