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Federer si schiera con Alcaraz per gli Australian Open: “Il segreto per battere Sinner”. Sarà lui il coach di Carlos?

Il leggendario tennista svizzero ha fatto la sua comparsa a Melbourne e non si è potuto esimere dal confronto tra Sinner e Alcaraz: poi il retroscena su Wimbledon diventa un consiglio allo spagnolo

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Gerry Capasso

Gerry Capasso

Giornalista

Per lui gli sport americani non hanno segreti: basket, football, baseball e la capacità innata di trovare la notizia dove altri non vedono granché

Se a Sinner manca solo il Roland Garros (sfuggito per tanto così) per chiudere il Career Grand Slam, Carlos Alcaraz ha subito l’occasione di fare la storia nel 2026 con gli Australian Open. Allo spagnolo infatti l’unica corona che manca è quella del torneo australiano. Le ultime due stagioni sono state un dominio dell’azzurro ma ora il numero 1 al mondo vuole dare l’assalto all’unico Slam che manca nella sua collezione. E a comprendere il momento di Carlitos è Roger Federer arrivato nelle ultime ore in Australia.

Federer si schiera con Alcaraz

Roger Federer conosce molto bene la frustrazione di essere a un passo dal completare uno straordinario successo in carriera e pure di vedersi costantemente sfuggire la possibilità. Lo svizzero, considerato da molti il più grande tennista di tutti i tempi, ha dovuto aspettare fino al 2009 per riuscire a completare il Career Grand Slam quando riuscì a interrompere il dominio di Rafa Nadal sulla terra rossa del Roland Garros e conquistare l’ultimo torneo che gli mancava a distanza di 5 anni dopo aver vinto gli altri tre slam: “E’ una sensazione che conosco e che ricorda anche quella di Rory McIlroy quando cercava di vincere i Masters (il riferimento è al golfista britannico, ndr). E’ molto difficile. Ma alla fine si tratta solo del tuo approccio mentale. La verità è che all’età di Alcaraz riuscire a completare il calendar o il career Grand Slam sarebbe una cosa pazzesca”.

La rivalità tra Jannik e Carlos

Nelle ultime due stagioni il dominio di Sinner e Alcaraz ha riportato alla memoria le leggendarie battaglie tra Federer e Nadal, con i due amici che poi si sono trovati a fare anche con un terzo incomodo di straordinario livello come Novak Djokovic. “La rivalità tra Carlos e Jannik è una delle più belle. Giocano un tennis incredibile e la finale del Roland Garros è stato qualcosa di irreale. Non dico che il tennis ne avesse bisogno ma sicuramente è stato bellissimo averla. Credo che durante quella finale per un momento il mondo si sia fermato e abbia guardato tutto verso Parigi e quel quinto set epico. Poteva finire prima con la vittoria di Jannik, invece le cose hanno preso una piega completamente diversa. Penso che sia stata una delle migliori partite di tutti i tempi. I progressi che abbiamo visto da parte di entrambi negli ultimi anni sono stati meravigliosi. Mi sono allenato un po’ con entrambi e sono tutti e due dei giocatori incredibili”.

Il segreto per battere Sinner

Federer sembra schierarsi per una questione di similarità dalla parte di Alcaraz. E per farlo torna al match di Wimbledon tra l’azzurro e Grigor Dimitrov: “Stavo guardando quel match e mi è stato facile immaginare come poteva andare perché Grigor gioca in modo simile a come facevo io. Credo che sia stata una delle prima volte in cui ho pensato a come sarebbe stato affrontare Jannik. Quando guardo Carlos sento che ci sono più somiglianze in termini di scelte di gioco, a entrambi piace giocare alle nostre condizioni”. E chissà che non sia un assist per diventare il nuovo coach di Carlos.

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