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Sinner o Alcaraz? Mouratoglou spiega perché Jannik è il migliore. E Spike Lee si scusa per il tifo per Carlos

Il coach francese evidenzia pregi e difetti di Jannik e Carlos e arriva a una conclusione netta, il regista invece fa ammenda a Torino per il tifo "becero" per lo spagnolo.

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Rino Dazzo

Rino Dazzo

Giornalista

Se mai ci fosse modo di traslare il glossario del calcio in una nicchia di esperti, lui ne farebbe parte. Non si perde una svista arbitrale né gli umori social del mondo delle curve

Le loro sfide riprenderanno a gennaio, prima con l’esibizione in Corea del Sud, poi con le partite “vere”, a cominciare da quelle in Australia. Jannik Sinner e Carlos Alcaraz si godono le meritate vacanze dopo essersi spartiti praticamente tutto nel corso del 2025: due Slam a testa, all’azzurro le ATP Finals, allo spagnolo la vetta della classifica. Ma insomma, chi tra loro due è realmente il più forte? Domanda amletica, a cui ha provato a dare un’esauriente risposta il top coach francese Patrick Mouratoglou attraverso una delle sue dettagliate analisi, sempre condite da spunti e riflessioni interessanti.

Mouratoglou: “Sinner e Alcaraz come Federer e Nadal”

In un lungo scritto su Linkedin, Mouratoglou osserva che “le partite tra Sinner e Alcaraz sono sempre molto equilibrate fino all’ultimo scambio. Guardate, ad esempio, la finale del Roland Garros: è stato un match pazzesco, dove sono stati i dettagli più piccoli a fare la differenza”. E ancora: “Prendiamo Federer e Nadal. Lo svizzero era il miglior giocatore del mondo ed era in grado di battere sempre tutti gli avversari che gli si paravano davanti. Poi è arrivato Rafa e quando giocavano l’uno contro l’altro era lo spagnolo a vincere spesso gli scontri diretti. Rafa vinceva perché Roger contro di lui non riusciva a fare quello che faceva di solito, non trovava le soluzioni giuste per batterlo“.

Il vero numero 1 tra Jannik e Carlos nell’analisi del top coach

Insomma, Sinner e Alcaraz ricordano un po’ Federer e Nadal: “Il numero 1 al mondo Alcaraz ha sconfitto Jannik in dieci partite su 16. Eppure Sinner supera costantemente tutti gli altri avversari contro cui gioca. E nonostante i tre mesi di stop è riuscito quasi a scavalcare lo spagnolo in vetta alla classifica ATP. Jannik viene spesso dipinto come il vero numero 1, ha vinto le ultime edizioni delle Atp Finals: Sinner è visto come il migliore di tutti, ma Alcaraz è il migliore tra loro due. Io non credo a questa narrazione, a livello tecnico, mentale e tattico sono alla pari. Ciò che li distingue è il modo in cui dominano tutti gli altri e in questo Sinner è il migliore. La maggior parte dei tennisti non può far nulla contro di lui”.

Spike Lee: “Ho tifato per Alcaraz ma stimo tantissimo Sinner”

Dopo gli attestati di stima di Mouratoglou, intanto, a Sinner sono arrivate pure le scuse di Spike Lee, il regista americano trasformatosi in un ultras di Alcaraz nella finale dell’ultimo Roland Garros: a fine match Jannik non lo degnò di uno sguardo. “Non ho niente contro Sinner, è un grandissimo tennista”, le parole di Spike Lee al Torino Film Festival. “Alcuni hanno visto il mio entusiasmo per Carlos e hanno pensato che stessi mancando di rispetto a Jannik. Non è affatto così. Spero di incontrare Sinner di persona un giorno, stringergli la mano e fargli sapere che nei suoi confronti non provo altro che amore. Se lo vedrò a Wimbledon, al Roland Garros o allo US Open, mi piacerebbe molto che mi autografasse una racchetta usata in una partita”.

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