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Sinner e Alcaraz sono già i "Sincaraz": insieme nell'aereo per l'Australia, Jannik rivela che hanno fatto

Viaggio in comune dalla Corea per i due dominatori del tennis mondiale, con loro i rispettivi team: la confessione dell'azzurro e la promessa dello spagnolo.

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Rino Dazzo

Rino Dazzo

Giornalista

Se mai ci fosse modo di traslare il glossario del calcio in una nicchia di esperti, lui ne farebbe parte. Non si perde una svista arbitrale né gli umori social del mondo delle curve

Dopo la partita senza stress di Seul che ha fruttato a entrambi un paio di milioni di dollari, Jannik Sinner e Carlos Alcaraz hanno dato ufficialmente inizio alla spedizione in Australia. Ad attenderli ci sono altri soldi, oltre che la gloria: quelli messi in palio nel Million Dollar 1 Point Slam, il torneo con regole sui generis in palio mercoledì 14 gennaio, e quelli che spettano al vincitore del primo Slam stagionale, gli Australian Open. I due sono partiti insieme dalla Corea e hanno viaggiato sullo stesso aereo fino a Melbourne. Avevano già “condiviso” un viaggio insieme nell’autunno del 2024, dopo la finale di Pechino vinta da Alcaraz su Sinner.

Il viaggio dei “Sincaraz” dalla Corea a Melbourne

Che hanno fatto in aereo i due amici-rivali, che i tifosi iniziano sempre più frequentemente a chiamare “Sincaraz”, neanche fossero diventati un brand unico? Semplice: hanno dormito quasi per tutto il tempo. Lo ha raccontato proprio Sinner una volta atterrati in aeroporto in Australia, alla conclusione del lungo viaggio del loro jet privato, iper accessoriato ed extra glamour: “È andato tutto bene ma non abbiamo avuto tanto tempo per chiacchierare“, ha riferito Jannik. “La verità è che abbiamo dormito per un bel po’. Ci siamo svegliati poco prima dell’arrivo. Però è stato fantastico avere i due team sullo stesso aereo”.

Jannik e Carlos dormono insieme nel jet privato

Oltre alla “sconvolgente” rivelazione sul fatto di aver dormito insieme a Carlitos, Sinner ha parlato anche delle differenze di stile rispetto a lui: “Io e Alcaraz siamo diversi e questo è un bene per il tennis. È bellissimo dividere il campo con lui, è bello anche proporre stili e personalità differenti. Quando gioco contro di lui vedo un punto di vista completamente diverso, mi rendo conto che c’è un altro modo di affronttare certi punti. È bellissimo dividere il campo con lui“. Anche Alcaraz ha parlato del rivale: “Entrambi ci spingiamo a dare il massimo, la nostra è una bella rivalità. Io cercherà di evitare che Sinner vinca il terzo Australian Open di fila. Saranno tre settimane fantastiche”.

Alcaraz, in Australia il primo Slam senza Ferrero

Da Alcaraz nessuna parola sul coach. Quella a Melbourne sarà la prima uscita “ufficiale” di Carlos senza Ferrero e con Lopez promosso capo allenatore. Ai cronisti e ai fotografi che hanno preso d’assalto l’aeroporto di Melbourne per accoglierli, non è sfuggito il codazzo di coach e membri del team al seguito di Sinner in confronto alla sparuta rappresentanza di membri dell’entourage del murciano. “Sono qui per fare un buon lavoro, per centrare un buon risultato”, ha tagliato corto Alcaraz. “Non mi metto troppe pressioni su questo torneo, vediamo come andrà e speriamo sia un risultato che posa soddisfare me e i tifosi”.

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