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Sinner alle 12 al Roland Garros, Mauresmo fa chiarezza: il retroscena sulla decisione che ha mandato Jannik ko

La direttrice del torneo non conferma né smentisce che sia arrivata richiesta dall'entourage dell'asso italiano per giocare a quell'ora: "Sembrava una buona soluzione per tutti".

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Rino Dazzo

Rino Dazzo

Giornalista

Se mai ci fosse modo di traslare il glossario del calcio in una nicchia di esperti, lui ne farebbe parte. Non si perde una svista arbitrale né gli umori social del mondo delle curve

Non si sono ancora placate polemiche e discussioni a proposito del controverso malore di Jannik Sinner nel secondo turno del Roland Garros. Il numero 1 della classifica ATP è finito ko quando era a un passo dalla vittoria su Juan Manuel Cerundolo, andando incontro a una crisi fisica che l’ha portato a una clamorosa sconfitta. Perché il miglior tennista al mondo è stato messo in calendario alle 12 sul centrale parigino, il mitico stadio Philippe Chatrier? Non si sarebbe potuta cercare una soluzione meno traumatica, a tutela dello spettacolo più che del campione in sé? Si tratta di una questione che tiene ancora banco, in Italia come in Francia.

Parigi: perché Sinner alle 12 contro Cerundolo?

Dopo giorni di silenzio, in cui tra rimpalli di responsabilità, accuse e veleni incrociati sul banco degli imputati è finito addirittura lo stesso Sinner, finalmente Amelie Mauresmo è intervenuta sulla questione. L’ex campionessa francese è la direttrice del Roland Garros, c’era anche lei allo Chatrier nei momenti più concitati della crisi di Jannik, quando il rosso di San Candido era alle prese con crampi, conati di vomito e giramenti di testa. Perché si è giocato a quell’ora? Si è trattata di una decisione esclusiva degli organizzatori o ci sono state, come sostengono dalla Francia, pressioni dal team di Sinner per fissare il match proprio alle 12?

La verità di Mauresmo sulla richiesta di Jannik

Mauresmo in realtà nel corso di un punto stampa ha risposto in modo velato, non confermando né smentendo le indiscrezioni. “Se c’è stata una richiesta da parte di Sinner e della sua squadra per giocare alle 12? Bene, io non commento mai le richieste dei giocatori o della tv. Non lo farò neppure questa volta. Giocatori e giocarici sono liberi di parlarne, lo ha fatto Iga Swiatek ad esempio. Come organizzazione del torneo, noi non ne parleremo”. E ancora: “Per quanto riguarda Sinner, non so come spiegare perché la partita fosse a mezzogiono. Semplicemente, sembrava una buona soluzione per tutti: per il torneo e per tutti gli interessati”.

Le notturne che Sinner non ama, specialmente su terra

Insomma, pur non avendolo detto apertamente, Mauresmo sembra aver confermato che a Jannik e al suo entourage “stesse bene” giocare nel primo match sul Centrale. Quel che è certo è che Sinner non ama giocare di sera e soprattutto non ama le notturne sui campi in terra battuta. Il primo match di una sessione in un torneo di tennis è l’unico di cui si ha certezza assoluta sull’orario d’inizio, l’unico che offre riferimenti certi. Già il secondo incontro potrebbe iniziare alle 14 come alle 17, in base all’esito del precedente. Figuriamoci l’ultimo. Probabilmente Sinner ha ragionato in questi termini, accettando persino il rischio di andar incontro a una crisi. La direttrice del torneo non l’ha detto apertamente, ma l’ha fatto capire.

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