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Sinner batte Fonseca, ma che rischio: rimonta eroica nel 1° tie-break, "ho avuto un calo nel 2° set". Ora Tien

Indian Wells, missione compiuta: con un doppio 7-6 Jannik piega il tenace brasiliano. "Ha servito bene, io ho vinto perché ho cercato di essere più aggressivo".

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Rino Dazzo

Rino Dazzo

Giornalista

Se mai ci fosse modo di traslare il glossario del calcio in una nicchia di esperti, lui ne farebbe parte. Non si perde una svista arbitrale né gli umori social del mondo delle curve

La maledizione delle prime sfide è spezzata. Sinner vola ai quarti di Indian Wells regolando Joao Fonseca, il “Piccolo Sinner” del Brasile, al termine di una partita durata due ore e tre minuti ed estremamente equilibrata (7-6 7-6), in cui la differenza l’hanno fatta i dettagli. Chirurgico Jannik nei momenti decisivi, quando con ritrovata freddezza e straordinaria efficacia è riuscito a sbrigare una doppia pratica estremamente spinosa. Meno lucido, invece, Joao, che non è riuscito a capitalizzare una situazione che, soprattutto nella prima frazione, lo vedeva ormai a un passo nel successo. Nel prossimo turno (giovedì, orario da definire) Sinner se la vedrà con Learner Tien, che ha sconfitto in tre set Alejandro Davidovich Fokina.

Indian Wells, Sinner vince a fatica il primo set su Fonseca

Primo set senza break, con alcune occasioni sprecate per parte: la prima a favore di Fonseca (palla break non sfruttata nel secondo gioco), quindi due per lo stesso Jannik, che non è riuscito a piazzare il break al settimo e al nono gioco nonostante un paio di chance a disposizione. Al tie-break l’incredibile allungo di Fonseca, capace prima di volare sul 5-2 e poi sul 6-3. Con tre setpoint sul piatto, al brasiliano è venuto il “braccino” mentre Sinner ha mantenuto i nervi saldi: quello che non gli era successo contro Djokovic e Mensik a Melbourne e a Doha. Risultato? Cinque punti in fila, clamorosa rimonta (8-6) e primo set colorato di tricolore.

Jannik spreca un break di vantaggio, poi esulta: sfiderà Tien

Più effervescente la seconda frazione, in cui Sinner ha dato l’impressione di poter chiudere i giochi grazie a un break al sesto gioco consolidato col servizio del 5-2. Finita? Macché. Jannik a questo punto ha avuto un piccolo passaggio a vuoto, di cui ha approfittato Fonseca per rimettersi in carreggiata sul 5-5. Altro tie-break e nuovo mini vantaggio per il brasiliano, che s’è ritrovato davanti fino al 4-3. Anche in questa circostanza, però, il finale è stato tutto di Sinner. Quattro i punti consecutivi per il rosso di San Candido, valsi la vittoria sul 7-4. Ora attenzione rivolta al match con l’astro nascente Tien, numero 25 del seeding e beniamino del pubblico di casa, al primo quarto di sempre in un Masters 1000.

L’analisi di Sinner: “Sono stato aggressivo, un calo nel finale”

“Cercare di essere il più aggressivo possibile è stata la chiave per la vittoria”, le parole di Sinner al termine del match. “Joao è un giocatore incredibile, ha un grandissimo talento, è molto potente da entrambi i lati. Ha servito molto bene. Io sono calato un po’ di intensità alla fine del secondo set, ma lui ha giocato un tennis incredibile e l’atmosfera è stata fantastica”, ha ammesso il numero 2 della classifica ATP, sempre lanciato all’inseguimento di Carlos Alcaraz. “Tien? È molto costante. Lui e Joao sono il futuro del nostro sport. Sono contento di affrontarlo di nuovo dopo la finale di Pechino. È migliorato molto”.

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