L’appuntamento è fissato per le 15.30, più o meno, sul campo Numero 1 di Wimbledon. Numero 1 come Jannik Sinner, il leader della classifica ATP alla ricerca della brillantezza dei giorni migliori dopo un primo paio di sfide sull’erba londinese più sofferte e travagliate del previsto. Sulla strada del rosso di San Candido c’è un ragazzone del Delaware, anche se è nato in California a Sacramento: Jenson Brooksby, 193 centimetri di estro e potenza, numero 81 del ranking dopo essersi arrampicato fino alla 33ma posizione nel 2022, durante il suo secondo anno da professionista. La sua sembra una storia da filmone di Hollywood: è autistico, fino a quattro anni non parlava ed è stato sospeso per doping. Proprio come Sinner.
- Jenson Brooksby: l'autismo e quel silenzio fino a 4 anni
- Gli infortuni al polso di Brooksby e la squalifica per doping
- Wimbledon, Sinner-Brooksby: quando si gioca e dove vederlo
Jenson Brooksby: l’autismo e quel silenzio fino a 4 anni
Nato il 26 ottobre 2000, Brooksby ha vissuto per quattro anni in silenzio. Non parlava, viveva in un mondo tutto suo. E più tardi si è capito il perché. A Natale del 2024, praticamente vent’anni dopo il suo primo discorso, ne ha tenuto un altro che ha sorpreso tutti: “Sono autistico, da piccolo i medici ritenevano che il caso fosse molto grave. Fino a 4 anni non parlavo, per imparare a farlo trascorrevo 40 ore a settimana coi terapisti. Ora avevo bisogno di dirlo a tutti e magari diventare un esempio per chi ne soffre. Io non voglio rinunciare a fare ciò che amo”. Il ragazzo più forte dell’autismo si è rivelato anche il più forte di tutti a Houston, nel 2025. A fine partita una raccattapalle gli ha sussurrato: “Grazie, Jenson, anch’io sono autistica”.
Gli infortuni al polso di Brooksby e la squalifica per doping
La carriera di Brooksby ha un’impennata nella parte iniziale. Nel 2021 conquista la sua prima finale a Newport, pochi mesi dopo si ferma in semifinale a Washington, battuto dal giovane Sinner. Le superfici veloci lo esaltano, arriva agli ottavi agli US Open, mette paura a Djokovic che lo rimonta ma lo consacra: “Ha un gioco indecifrabile”. Poi però arrivano i guai. A gennaio 2023 s’infortuna, deve operarsi due volte ai polsi. Prima uno, poi l’altro. Durante lo stop forzato salta tre controlli antidoping e l’Itia lo punisce: 18 mesi di sospensione. Sinner per il Clostebol se la sarebbe cavata con tre. Torna a gennaio 2025, dopo la confessione sull’autismo, vince a Houston, torna in top 100. E oggi sfida Sinner.
Wimbledon, Sinner-Brooksby: quando si gioca e dove vederlo
L’unico precedente tra Jannik e Jenson è, appunto, la semifinale dell’ATP 500 di Washington del 2021. Primo set tiratissimo, vinto 7-2 al tie-break da Sinner. Più netto e confortante il 6-1 nel set successivo, preludio al trionfo in finale e al primo “500” della carriera di Jannik. “Siamo entrambi molto cambiati da allora”, la riflessione di Brooksby. I due si ritroveranno per dar inizio al secondo match di giornata sul campo 1, programma aperto alle 14 italiane dal match del tabellone femminile tra Naomi Osaka e Daria Kasatkina. Diretta tv su Sky, per abbonati, con la possibilità di usufruire della diretta streaming su Sky Go. Trasmissione streaming anche su NOW, sempre per abbonati. Live su Virgilio Sport.
