Alla fine è successo quello che più si temeva, forse l’unica eventualità che avrebbe potuto privare Sinner del titolo al Roland Garros. Il forte caldo parigino ha avuto la meglio su Jannik, che al momento di servire per il match con un notevole vantaggio su Juan Manuel Cerundolo è fisicamente crollato, quasi da non riuscire più a giocare. Un calo vistoso e preoccupante, di cui l’azzurro ha parlato in conferenza stampa, provando a dare una spiegazione riguardo quanto accaduto sul Philippe Chatrier.
- Sinner spiega cos’è successo: “Non ho trovato energie, soffrivo già stamattina”
- Il confronto con Shanghai
- Il tour de force da marzo ha influito? L’opinione di Sinner
- Sinner: “Faremo dei controlli”
Sinner spiega cos’è successo: “Non ho trovato energie, soffrivo già stamattina”
Da avanti 6-3 6-2 5-2 a uscire sconfitto al quinto 3-6 2-6 7-5 6-1 6-1. Un’altra eliminazione beffarda al Roland Garros, forse ancor più della finale persa l’anno scorso contro Carlos Alcaraz, che col tennis giocato ha avuto poco a che fare come spiegato in conferenza stampa da Sinner, il quale ha rivelato che già in mattinata non si sentiva al meglio: “A metà terzo non mi sono sentito bene ma non ho trovato energie. Sono tante cose insieme, non solo una, qui ho fatto un ottimo primo match. E sono tornato dopo aver finito tardi. Stamattina mi sono svegliato dopo aver dormito male, soffrivo un po’. Ma succede spesso negli Slam, oggi era uno di quei giorni”.
Il confronto con Shanghai
Quanto capitato oggi sul Philippe Chatrier non è però una novità assoluta per Sinner, che già in passato aveva accusato pesantemente queste condizioni estreme, come l’anno scorso al Masters 1000 di Shanghai quando fu costretto a ritirarsi contro Tallon Griekspoor. Situazioni che però secondo Jannik non sono totalmente sovrapponibili: “A Shanghai l’umidità era molto alta, quando giochi sul cemento è difficile. Penso che fosse completamente diverso lo scenario, ma può succedere, ed è difficile da accettare”.
La stagione di Sinner però non si chiude certamente con questa spiacevole eliminazione, ecco allora che Jannik guarda già avanti, consapevole però di dover prima recuperare sia fisicamente che mentalmente, come però ha già dimostrato di saper fare alla grande l’anno scorso quando poi vinse il suo primo titolo a Wimbledon: “Avrò tanto tempo per recuperare, per l’erba, mi dovrò riprendere anche mentalmente e tornare pronto a competere”.
Il tour de force da marzo ha influito? L’opinione di Sinner
A complicare la vita a Sinner potrebbe anche essere stato il tour de force al quale si è sottoposto a partire da marzo e che lo ha portato a vincere nell’ordine Indian Wells, Miami, Montecarlo, Madrid e Internazionali d’Italia. Un periodo di due mesi in cui non ha praticamente mai avuto occasione di riposarsi e riprendere energie e che potrebbe aver influito sul vertiginoso calo fisico avuto oggi, anche se, come ammette Jannik, una giornata del genere si sarebbe potuta presentare in qualunque condizione: “Se non avessi giocato Madrid o Roma avrei potuto comunque avere una giornata del genere. Ho vinto tre tornei su terra, incredibili risultati. Era il mio obiettivo principale a inizio anno, ma le cose non sai se possono cambiare avessi saltato Madrid o Roma”.
Sinner: “Faremo dei controlli”
Quanto accaduto oggi andrà però analizzato, magari anche per evitare che si verifichi nuovamente in futuro. Per Sinner la sconfitta non è e non deve essere comunque un dramma, perché a tutti può capitare di perdere, come ricordato dallo stesso Jannik: “Faremo sicuramente dei controlli per essere sicuri di cosa è successo oggi. Ho giocato tanto negli ultimi mesi, partendo da Indian Wells. Tanti momenti belli. Speriamo di essere pronti per Wimbledon, dobbiamo recuperare. Non sono riuscito a tirarmi fuori, non avevo energie oggi. Può succedere, nessuno è un robot o è fatto per non sbagliare mai”.
