Dovevano essere i mesi in cui recuperare terreno rispetto a Carlos Alcaraz, “sfruttando” la forzata inattività dell’anno prima per la sospensione concordata con la Wada per il caso Clostebol. E invece la grande rimonta pianificata da Jannik Sinner è iniziata nel modo peggiore, con un clamoroso ko che complica e non di poco la situazione nel ranking. Il ritorno del rosso di San Candido alla posizione numero 1 della classifica ATP, oggi come oggi, assomiglia a un miraggio, di quelli che non sono neppure tanto infrequenti nel deserto del Qatar dove il campione altoatesino sembra essersi smarrito, cedendo in tre set al talentino Jakub Mensik.
- Sinner, quanto pesa la sconfitta contro Mensik a Doha
- Alcaraz può allungare su Jannik oltre i 3.000 punti
- Classifica ATP, cosa succede a marzo tra Indian Wells a Miami
Sinner, quanto pesa la sconfitta contro Mensik a Doha
Sinner aveva iniziato la campagna di Doha, torneo ATP 500 dai premi di partecipazione munifici (ma solo per i big), con 10.300 punti all’attivo e a -2.850 lunghezze da Alcaraz. Le vittorie su Machac e Popyrin gli hanno fruttato 100 punticini, che gli hanno consentito di salire a quota 10.400. La sconfitta al terzo set contro Mensik in un match segnato ancora da problemi fisici, qualche segnale di nervosismo e da un’inusuale mancanza di freddezza nei momenti decisivi, ha arrestato la rincorsa. Sinner avrebbe potuto arrampicarsi fino a 10.800 punti vincendo il torneo, s’è fermato molto più sotto.
Alcaraz può allungare su Jannik oltre i 3.000 punti
Anche Alcaraz, finora, ha incamerato 100 punti passando dai 13.150 di inizio torneo a 13.250. Al momento il margine su Sinner resta di 2.850 punti, ma ci sono concrete possibilità che possa lievitare. Con un successo in semifinale su Rublev, il murciano si porterebbe a 13.380 aggiungendo altri 130 punticini. Dovesse poi vincere il torneo superando in finale uno tra Fils e Mensik, si porterebbe a 13.550 lasciando Sinner a 3.150 punti. Un margine enorme, che darebbe modo ad Alcaraz di dormire sonni tranquilli per un bel po’. Anche perché a marzo, nel Sunshine Double statunitense, non avrà da difendere un grosso capitale.
Classifica ATP, cosa succede a marzo tra Indian Wells a Miami
Il rendimento di Alcaraz nel 2025 a Indian Wells e a Miami, infatti, non è stato esaltante. In California s’è fermato in semifinale, battuto da Draper. A Miami è uscito addirittura ai trentaduesimi, piegato da Goffin. Tra entrambi i tornei, insomma, Carlitos dovrà scartare “soltanto” 405 punti sui 2.000 complessivi. Dettaglio che, insieme al margine di sicurezza su Sinner, gli offrirà l’opportunità di presentarsi saldamente da numero 1 ai tornei di casa in programma ad aprile: Barcellona prima e Madrid poi. Un primato blindato. Dalle sue vittorie, in primis. Ma anche dagli inattesi tonfi di Sinner, che stanno alimentando polemiche feroci.
