Come ha fatto ha trasformare un colpo in cui sembrava indietro rispetto agli altri big in uno dei suoi indiscutibili punti di forza? Jannik Sinner continua a stupire, a sorprendere a ogni trionfo. Il Sunshine Double, i due Masters 1000 statunitensi di Indian Wells e Miami vinti da protagonista assoluto, senza perdere neanche un set in dodici partite, ha esaltato la nuova “arma letale” del rosso di San Candido: un servizio straordinario. È sugli ace, mai tanto numerosi, e sulla percentuale di prime palle che Jannik ha fondato i suoi successi sul cemento della California prima e della Florida poi, avvicinandosi in classifica a Carlos Alcaraz.
- Sinner e il servizio: da tallone d'Achille ad arma letale
- Courier impressionato da Sinner: "È migliorato tantissimo"
- Big Jim esalta Jannik: "Si prende dei rischi ma ottiene risultati"
Sinner e il servizio: da tallone d’Achille ad arma letale
E dire che – appunto – il servizio era forse l’unico piccolo “tallone d’Achille” di Sinner, almeno fino a pochi mesi fa. Lo stesso Jannik, come si ricorderà, aveva confidato a un bambino a cui aveva dispensato consigli, in un video diventato virale sui social: “Sul servizio meglio che non ti dica niente, non sono un buon battitore“. In meno di un anno è cambiato tutto. Il campione altoatesino oggi come oggi è probabilmente il tennista che batte meglio al mondo. Sembrano lontanissimi i tempi in cui, nell’ultima finale degli US Open, Sinner pagava un dazio pesantissimo all’inefficienza della sua battuta, proprio nella finale contro Carlitos.
Courier impressionato da Sinner: “È migliorato tantissimo”
La metamorfosi al servizio di Sinner ha impressionato e non poco un ex numero 1 del calibro di Jim Courier. In un intervento su Tennis Channel, “Big Jim” ha confessato di essere incredulo di fronte a una trasformazione così radicale e repentina: “Quel che ha fatto non è normale. Il suo servizio non ha perso in velocità, mentre la precisione è un aspetto di cui abbiamo parlato molto durante tutto il torneo di Miami e prima ancora di Indian Wells. Dopo aver visto quanto fatto nella finale contro Lehecka, continueremo a sottolineare quanto sia impressionante il servizio di Jannik. Ha servito colpi fulminei”.
Big Jim esalta Jannik: “Si prende dei rischi ma ottiene risultati”
Per Courier i miglioramenti di Sinner al servizio sono il risultato di un lavoro capillare, certosino svolto in sinergia col suo team: “Si vede che ha apportato degli aggiustamenti dopo gli US Open, dove aveva avuto una giornata negativa al servizio. La sua percentuale di prime palle è salita intorno al 68% e, in termini di precisione e velocità, non c’è stato alcun calo. Non è normale, perché se vuoi ottenere un miglioramento del genere, di solito devi fare delle concessioni e non cercare troppo le righe. Lui invece no. Il posizionamento della sua prima di servizio è tutt’altro che prudente: si prende sempre dei rischi al limite, ma ottiene comunque risultati“.
