Virgilio Sport

Sinner, altro che crisi: Rusedski smonta le accuse degli spagnoli e scova i miglioramenti di Jannik

Il tiro al bersaglio sul rosso di San Candido ha stancato l'ex numero 1 britannico: ecco perché non c'è da preoccuparsi dopo le ultime sconfitte contro Djokovic e Mensik.

Pubblicato:

Rino Dazzo

Rino Dazzo

Giornalista

Se mai ci fosse modo di traslare il glossario del calcio in una nicchia di esperti, lui ne farebbe parte. Non si perde una svista arbitrale né gli umori social del mondo delle curve

Ma quale crisi. In Spagna insistono, insinuano, affondano il colpo contro Jannik Sinner, ma c’è chi invita a non lasciarsi incantare dalla grancassa mediatica interessata a minare le certezze dell’azzurro e a pompare invece i successi di Carlos Alcaraz. Possono due sconfitte, contro avversari per giunta di spessore, giustificare l’accanimento delle ultime settimane contro il rosso di San Candido? E davvero è tutto da buttare nel “nuovo corso” di Sinner, che agli Australian Open e all’ATP di Doha ha mostrato un gioco più vrio, un servizio più incisivo e altre significative novità rispetto al suo stile canonico?

Sinner in crisi? Anche Rusedski respinge le teorie

Greg Rusedski, come del resto Adriano Panatta, Paolo Bertolucci e altri influenti addetti ai lavori, è convinto che non ci sia troppo da preoccuparsi per i recenti ko del campione italiano. Possibile che un giocatore che a fine 2025 sembrava sul punto di riprendersi la leadership nella classifica ATP e che era reduce da una stagione trionfale si sia piantato di colpo e – addirittura – in modo irreversibile? Nel suo podcast Off Court l’ex numero 1 britannico minimizza e sostiene l’esatto contrario. Pur nelle sconfitte, infatti, Sinner ha fatto vedere che sta lavorando sodo per diventare ancora più forte.

La nota positiva: più varietà nel gioco di Jannik

“Jannik ha perso due partite consecutive senza aver vinto un torneo ed è senza dubbio una rarità”, ha esordito Rusedski. “Ma si può dire che stia perdendo forma? O che stia perdendo fiducia? O ancora, che gli avversari abbiano capito come batterlo? Non ne sono così sicuro. Quello di Melbourne contro Djokovic e quello di Doha contro Mensik sono stati dei piccoli intoppi“. Insomma, ingiustificato parlare di crisi. “Penso che il gruppo si stia avvicinando un po’ ai primi due, stanno alzando il loro livello ed è quello che volevamo. Ma non sono preoccupato per Sinner negli Slam, anzi stiamo vedendo più varietà nel suo gioco”.

Il ko con Djokovic: “Sinner aveva vinto in ogni voce”

Rusedski, in particolare, si è soffermato sulla semifinale di Melbourne contro Djokovic: “Guardate Novak. È stato l’unico a vincere tre Australian Open consecutivi. Sinner stava cercando di fare lo stesso. Se guardiamo ogni categoria statistica di quella partita, la semifinale degli Australian Open, Sinner ha vinto in ogni voce tranne che nell’ultimo punto del match, che è andato a Djokovic. Novak ha tirato fuori una prestazione incredibile per trovare il modo di vincere quella partita. Sulla carta non sembrava dovesse succedere”. Insomma, i meriti di un campionissimo come Nole superiori ai demeriti di Jannik. Anche se qualcuno continua a girarsi dall’altra parte.

Leggi anche:

Gatti Seregno

ULTIME GALLERY

ULTIME NOTIZIE

SPORTS IN TV
E IN STREAMING

GUIDA TV:
Eventi sportivi in diretta tv oggi

SPORT TREND

Caricamento contenuti...