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Sinner, il caso Davis sorprende la Spagna: “Un insulto alla bandiera”. Il paragone con Alcaraz e Nadal, anche Corona al veleno

Non si sgonfia la polemica per la decisione di Sinner di rifiutare la convocazione alla Davis. In Spagna fanno un paragone con Alcaraz e Nadal: “Avrebbe avuto meno critiche se avesse distrutto la Torre di Pisa”

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Gerry Capasso

Gerry Capasso

Giornalista

Per lui gli sport americani non hanno segreti: basket, football, baseball e la capacità innata di trovare la notizia dove altri non vedono granché

Critiche, polemiche e incredulità: la decisione di Jannik Sinner di rifiutare la convocazione alle Finals di Coppa Davis con la maglia dell’Italia ha alzato un polverone senza precedenti. Una polemica infinita che però in Spagna fanno fatica a capire mentre dalle nostre parti arriva anche il commento, un po’ sconclusionato a dire il vero, di Fabrizio Corona.

L’incredulità in Spagna

La Spagna ci sarà in forze a Bologna. Carlos Alcaraz guida la formazione iberica a quella che sembra una “campagna di rivincita” dopo che gli azzurri hanno alzato il trofeo a Malaga per due anni di fila. Ma le polemiche che hanno riguardato il numero 1 del mondo hanno sorpreso anche commentatori e giornalisti spagnoli. Un articolo di “Punto de Break” intitolato “Un insulto alla bandiera dell’Italia” rivela tutta l’incredulità per quanto sta avvenendo nel nostro paese.

Nell’articolo si legge: “La situazione di Sinner in Italia è completamente diversa rispetto a quella di Alcaraz in Spagna, e prima di lui Nadal. I due spagnoli raramente ricevono critiche dalla stampa, invece per Sinner ogni cosa diventa un oggetto per critiche che a volte superano anche i limiti. La ragione è che Sinner è sempre stato tacciato di “mancanza di spirito italiano”. Sembra sia contato poco o nulla il fatto che abbia riportato la Davis in Italia dopo 50 anni e l’abbia difesa l’anno dopo”.

La scelta di Sinner

Clamorosamente ad approvare la scelta di Sinner di rifiutare la convocazione di Volandri per la Davis, è un giornalista spagnolo come Moron piuttosto che quelli del nostro paese: “Fare un altro sforzo dopo Torino può essere pesante dopo una stagione logorante dal punto di vista fisico e mentale. I giocatori sono legittimati a fare le proprie scelte in base alle prospettivi individuali e bisognerebbe capirle prima di esprimere giudizi severi come quelli che si sono letti sulla stampa italiana negli ultimi due giorni. Provate a immaginare se Sinner decidesse di giocare la Davis e si procurasse un infortunio come quello di Rune. Forse Sinner avrebbe affrontato meno critiche se avesse deciso di abbattere la Torre di Pisa con la sua racchetta”.

L’ultimo attacco è di Corona

Fino a qualche mese fa, Fabrizio Corona era tutto applausi e complimenti per Jannik Sinner e per il suo modo di comportarsi. Poi qualcosa è cambiata, prima sono arrivate le accuse sul caso doping e ora il re dei paparazzi decide di lanciarsi non senza qualche netto strafalcione all’attacco anche sul caso Davis: “La verità è che pensa di stancarsi troppo per l’Italia, facendo la Davis, perché ha paura di perdere alle Finals di Torino contro Alcaraz, che è più forte, più vero e più uomo”. Ovviamente c’è un errore nei tempi visto che le Finals si giocano dal 9 al 15 novembre, prima della Davis in programma invece dal 18 al 23 dello stesso mese.

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