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Roddick categorico su Djokovic: "Non riuscirete a convincerlo". Petkovic indica l'errore che coinvolge Sinner

I ritiri eccellenti da Montreal continuano a far discutere. Per Andy la marcia d'avvicinamento agli US Open è troppo lunga, per l'ex tennista c'è un grosso problema da affrontare.

3 min di lettura

Rino Dazzo

Rino Dazzo

Giornalista

Se mai ci fosse modo di traslare il glossario del calcio in una nicchia di esperti, lui ne farebbe parte. Non si perde una svista arbitrale né gli umori social del mondo delle curve

I ritiri eccellenti dei big del circuito dal Masters 1000 di Montreal continuano a far discutere. Un torneo privato dei volti più noti del firmamento tennistico attuale – Jannik Sinner, Carlos Alcaraz e Novak Djokovic – perde indubbiamente gran parte del suo appeal, anche se le ragioni dei forfait sono indiscutibilmente diverse. C’è chi teme di sovraccaricarsi prima degli US Open, come Sinner. Chi non è ancora pronto per scendere in campo, come Alcaraz. E chi semplicemente ha fatto da tempo le sue scelte, privilegiando Slam e – quando ci sono – le Olimpiadi, come Djokovic. In ogni caso, quella del calendario iper ingolfato è una questione che va affrontata. E possibilmente risolta.

L’errore di fondo del tennis secondo Petkovic

Per l’ex tennista Andrea Petkovic, che ha espresso le sue convinzioni nel corso di The Big T Podcast, il tennis deve affrontare un errore di fondo. “Non credo sia soltanto una questione di posizione nel calendario, gli uomini giocano tre-quattro settimane in più delle donne ed è una stagione assurda se la confronti con altri sport. Non esiste praticamente nessuno sport che non preveda almeno sei o anche otto settimane di pausa in un determinato momento dell’anno. Nel tennis, a volte, questo non succede. Devi trovare il tempo per le vacanze e poi iniziare subito a preparare la stagione successiva“.

Il peccato capitale che riguarda Sinner e gli altri big

C’è poi il peccato capitale di Montreal e Cincinnati, due Masters 1000 di due settimane a stretto giro immediatamente prima che comincino gli US Open: “Non penso che tutti i tornei di due settimane siano un problema, ma avere Montreal e Cincinnati consecutivamente è davvero troppo. I migliori giocatori come Sinner e Djokovic penseranno: dove sono i tennisti contro cui ho bisogno di giocare per verificare il mio livello prima degli US Open? A Cincinnati. E così prenderanno una decisione. È un peccato per il Canada – ha concluso Petkovic – perché è un posto fantastico, uno dei miei tornei preferiti“.

Roddick caustico su Djokovic: “Non lo farà più”

Anche Andy Roddick ha trattato l’argomento nel suo podcast Served with Andy Roddick, soffermandosi maggiormente sull’assenza di Djokovic: “Non riuscirete a convincere Novak a trascorrere cinque settimane in Nordamerica prima degli US Open. Davvero pensate che i giocatori aggiungeranno altre due settimane al proprio calendario prima di New York? E giocheranno due Masters 1000 uno in fila all’altro? Chi nel corso della stagione ha ottenuto grandi risultati sulla terra e sull’erba non ci va, considerando il formato più lungo. Ripeto: non riuscirete mai a convincere Novak Djokovic a trascorrere così tanto tempo in America a questo punto della sua carriera.

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