Da un paio di anni a questa parte il circuito maschile si è drasticamente diviso in due: da una parte Jannik Sinner e Carlos Alcaraz che fanno incetta di titoli e dall’altra tutti i restanti giocatori che si devono accontentare degli avanzi. Con l’inizio della nuova stagione molti si stanno interrogando su quale possa essere l’evoluzione di questa rivalità e i traguardi che i due giovani fenomeni potrebbero raggiungere nel 2026. Tra questi il più complicato e importante è certamente il Grande Slam che in ambito maschile non si vede dal 1969 e per il quale l’azzurro sarebbe favorito sullo spagnolo secondo gli ex numeri 4 ATP Adriano Panatta e Greg Rusedski, anche se non sarà affatto semplice come spiegato da Paolo Bertolucci.
- Rusedski: “Sinner può fare il Grande Slam, Alcaraz un’incognita”
- Panatta: “Sinner più costante di Alcaraz e più solido”
- Bertolucci avvisa Sinner
Rusedski: “Sinner può fare il Grande Slam, Alcaraz un’incognita”
Nella testa di ogni grande giocatore, magari nascosto un po’ in un angolo remoto, c’è certamente il sogno di realizzare l’impresa del Grande Slam, ovvero conquistare tutti e quattro i Major in una stagione, probabilmente il più grande conseguimento per un tennista. Dopo che nessuno dei Big3 è riuscito a realizzarlo ora toccherà (a meno di sorprese) a Sinner e Alcaraz provarci e a proposito di chi dei due abbia più possibilità di riuscita ha parlato Rusedski nel corso dell’ultima puntata del suo podcast Off Court with Greg.
Vista la complessità dell’impresa al momento secondo l’ex n°4 ATP è difficile prevedere che qualcuno possa farcela, anche Jannik che l’anno scorso raggiunse la finale in tutti e quattro i tornei, anche se il discorso potrebbe cambiare dopo i primi due slam dell’anno: “Non credo che Jannik Sinner vincerà tutti e quattro i tornei dello Slam nel 2026. Ma se dovesse vincere in Australia, dove è il grande favorito, e poi conquistare anche il Roland Garros, allora inizieremmo a parlare tutti di questa situazione”.
Per Rusedski infatti Sinner è l’unico in grado di completare il Grande Slam, questo sia per la sua continua crescita ma anche per le incognite che circondano il rivale Alcaraz, che si presenta nel 2026 senza lo storico coach Ferrero: “Se c’è qualcuno che può farcela per me è Sinner. Ha un ottimo rendimento in Australia a inizio stagione, sarà da capire però se potrà vincere al Roland Garros. Questa è la grande domanda. Poi occorre parlare di Carlos Alcaraz: dove sarà lui? Ci sono molti punti interrogativi all’inizio della stagione, ma l’italiano continua a migliorare. Ho guardato dei video di Jannik mentre si prepara a Dubai ed è davvero concentrato. Sta lavorando molto sulle discese a rete e sul miglioramento del suo gioco. È un giocatore completo ed è incredibile quanto sia forte mentalmente”.
Panatta: “Sinner più costante di Alcaraz e più solido”
Della stessa idea è anche Panatta, che – nel corso dell’ultima puntata di Panatta & Bertolucci Tennis Heroes andata in onda su Sky – ha ribadito come a suo parere la permanenza di Cahill vada proprio nella direzione di tentare la conquista del Grande Slam, per il quale è favorito su Alcaraz, che però se in giornata è imbattibile: “La decisione di proseguire con Cahill è un segnale che ci sta pensando seriamente. Non è un caso che nemmeno i Big Three ci siano riusciti. Ma il fatto che ora siano solo in due raddoppia le possibilità. Come tipologia di giocatore, Sinner è più strutturato di Alcaraz perché è più costante e più solido. Carlos, di contro, ha momenti in cui diventa ingiocabile. Il grande vantaggio di Sinner è che, a differenza di Alcaraz, a lui non capitano quasi mai giornate storte e di uscire presto. Detto questo, c’è anche una componente di casualità, come abbiamo visto a Wimbledon con Dimitrov”
Bertolucci avvisa Sinner
Non si è voluto sbilanciare invece l’amico Bertolucci, secondo cui Sinner e Alcaraz sono alla pari, con entrambi favoriti in due dei quattro Major: “Tutto dipende dall’Australian Open. Nel contesto attuale entrambi possono farcela, ma la difficoltà maggiore è stare in salute per tutto l’anno. Alcaraz è leggermente favorito a Parigi a New York, mentre Sinner lo è in Australia e a Wimbledon. Siamo lì”.
