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Sinner, il giallo sul malore contro Medvedev: stanchezza o crisi d’ansia. La rivelazione di Pennetta: “Ho riconosciuto i segnali”

Il numero 1 del mondo è apparso in grande difficoltà nel corso del terzo set contro Daniil Medvedv, non sono state rese note le cause del malore che lo hanno costretto a chiamare il fisioterapista

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Gerry Capasso

Gerry Capasso

Giornalista

Per lui gli sport americani non hanno segreti: basket, football, baseball e la capacità innata di trovare la notizia dove altri non vedono granché

Il momento più difficile degli ultimi mesi. Jannik Sinner ha vissuto una situazione molto complicata nel corso della semifinale contro Daniil Medvedev (match che deve ancora vedere la sua naturale conclusione) e ora c’è preoccupazione tra i suoi tifosi sulle cause di quel malore.

La rivelazione di Flavia Pennetta

Una partita complicatissima, la pioggia che ha complicato il programma e alcuni segnali di malessere fisico che erano venuti fuori anche nei precedenti match (ma solo in forma di piccolissimi segnali) che sono esplosi nel corso della semifinale con Medvedev. Il match con il russo è stata un’altalena di emozione ma a prevalere è stata la preoccupazione dei tifosi per le condizioni di Sinner nel terzo set. E a fornire una spiegazione di quello che è successo ci prova anche l’ex tennista Flavia Pennetta a Sky: “Mi ha ricordato quello che è successo in Australia con la differenza che lì forse era la prima volta e magari non ha riconosciuto quella sensazione. Mi è sembrato quasi un attacco di ansia o di panico perché a un tratto non riusciva più a respirare bene. Però è riuscito a riprendersi subito, a controllarsi e ad abbassare i battiti, questo mi ha colpito”.

Le possibili cause del malore

La spiegazione fornita da Flavia Pennetta non è però quella ufficiale che di fatto al momento non c’è. Il numero 1 del mondo ha chiesto l’intervento del fisioterapista nel terzo set scatenando anche le polemiche di Medvedev dall’altra parte del campo. E’ evidente che la stanchezza presenti un conto importante. Sinner dopo il ritorno in Europa non si è praticamente mai fermato passando dalla terra rossa di Montecarlo, a quella di Madrid fino ad arrivare in Italia un verso e proprio tour de force per l’azzurro che arrivando fino in fondo in ogni torneo ha giocato praticamente sempre. A Roma va aggiunta anche forse la pressione ulteriore di dover fare bene nel torneo di casa e la giornata di ieri non è stata semplice con la semifinale tra Darderi e Ruud che ha cominciato a sconvolgere il programma, e la pioggia che ha creato problemi anche nell’incontro con il russo. Difficile capire se si sia trattato solo di stanchezza o di un forte stress psicofisico derivato dal grande sforzo sostenuto nelle ultime settimane.

Sinner-Medvedev: la semifinale infinita

Stavolta si arrabbia Sinner

Jannik Sinner per una volta umano, ha sostenuto qualcuno. Non solo per le difficoltà che ha dovuto affrontare nel corso della semifinale ma anche per l’atteggiamento che ha mostrato nei confronti della giudice di sedia Aureliè Tourte. Quando la pioggia ha cominciato a insistere nel terzo set l’azzurro è apparso molto risoluto nel chiedere la sospensione del match e all’affermazione “se il campo è buono, si gioca”, ha risposta con molta decisione: “E se scivolo sulla linea? Piove a dirotto, non posso decidere io”. Una protesta civili ma comunque molto netta.

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