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Sinner ha distrutto le certezze di Zverev: Sascha sconsolato dopo il ko a Miami, la frase sussurrata a Jannik

Giocare una grande partita non è bastato al tedesco per avere ragione dell'italiano e al termine della semifinale Zverev ha confessato proprio questo al suo avversario.

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Rino Dazzo

Rino Dazzo

Giornalista

Se mai ci fosse modo di traslare il glossario del calcio in una nicchia di esperti, lui ne farebbe parte. Non si perde una svista arbitrale né gli umori social del mondo delle curve

Non ha certamente le fattezze di un mostro, eppure Jannik Sinner ormai è la persona che più incute timore a Sascha Zverev. Nei peggiori incubi del tedesco c’è lui, il rosso di San Candido, con una racchetta in mano e la sua espressione glaciale. In qualsiasi modo giochi, Zverev non riesce più a disinnescarlo. La sconfitta rimediata nella semifinale del Masters 1000 di Miami ha portato a sette i ko consecutivi del tennista di Amburgo contro il fenomeno di Sesto Pusteria. Dopo la semifinale di Indian Wells, bis servito anche sul cemento più lento della Florida. Zverev proprio non riesce più a superare Sinner. Anzi, da quatto partite non gli riesce neppure di strappargli un set.

Miami, il rendimento super di Zverev. Fino a Sinner

E dire che Sascha a Miami aveva mostrato probabilmente la sua versione migliore, almeno da qualche mese a questa parte. Con Jannik era rimasto l’unico big in gara, vista l’incredibile “moria” di teste di serie che aveva colpito sopattutto i campioni della parte alta del tabellone. Zverev, nei match precedenti, aveva mostrato solidità al servizio, nervi saldi e un’ottima condizione atletica, dettaglio non da poco in situazioni di caldo umido e asfissiante come quelle che, da sempre, caratterizzano il secondo torneo del Sunshine Double. Era in fiducia, motivato da grande ottimismo. Poi però s’è scontrato (di nuovo) con l’italiano.

Così Jannik è riuscito ancora una volta a battere Sascha

Le certezze di Sascha si sono sgretolate di colpo, frantumate di fronte al rendimento costante e imperturbabile del suo avversario. Sinner è riuscito a neutralizzare ogni tentativo di Zverev di strappargli il servizio, aggrappandosi agli ace e alle prime, spegnendo sul nascere le sue velleità. Di contro, al primo tentativo Jannik ha trovato invece un pesantissimo break nel primo set, che gli ha permesso di incanalare la partita su binari a lui favorevoli. Nel secondo parziale la lotta senza quartiere di Zverev ha portato la sfida al tie-break. Dove però, nel momento determinante, è emersa ancora una volta la maggior classe e freddezza di Sinner: 7-4 e addio Miami (per Sascha).

Delusione Zverev, la confessione a Sinner subito dopo il match

Un segnale eloquente della frustrazione e dell’amarezza di Zverev è arrivato al termine della partita, al momento dell’abbraccio con Jannik. I due si sono scambiati qualche parola in tedesco, Sinner ha fatto i complimenti al rivale sconfitto per la qualità della sua prestazione: “Hai giocato bene”. Da Zverev un sospiro e un’ammissione dal sapore disarmante: “Già, ma non è stato abbastanza“. In questo momento anche giocare al massimo delle sue possibilità per il numero 3 della classifica ATP può non bastare. Contro un Sinner così agguerrito e determinato, non ci sono chance. Sascha l’ha capito.

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