Dopo quanto successo al Roland Garros Jannik Sinner ci ha messo appena un mese per rimettere le cose in chiaro e rendere palese a tutti che sia lui il miglior giocatore al mondo, soprattutto ora che Carlos Alcaraz è ai box. Il successo a Wimbledon infatti ci ha confermato come attualmente non esistano reali rivali per il numero 1, una visione condivisa anche da Patrick Mouratoglou, il quale ha evidenziato con l’azzurro abbia trionfato ai Championships nonostante abbia giocato ben al di sotto del livello che aveva mostrato durante l’incredibile serie di successi nei Masters 1000 in questa stagione.
- Dopo Parigi tanti dubbi, ma Sinner li ha scacciati subito
- Mouratoglou: “Sinner ha vinto Wimbledon pur giocando al 65/70% delle sue possibilità”
- Bublik su Sinner: “Con lui e Alcaraz non abbiamo possibilità”
Dopo Parigi tanti dubbi, ma Sinner li ha scacciati subito
Quanto successo al Roland Garros aveva portato molti a mettere in dubbio Sinner nonostante gli incredibili successi ottenuti in precedenza in questa stagione. Dubbi che però sono durati giusto un mese, dato che a Wimbledon Jannik ha subito rimesso le cose in chiaro, dimostrando – dopo un inizio di torneo balbettante – di essere ancora lui il giocatore migliore al mondo e anche con distacco, come la finale contro Alexander Zverev, che il Roland Garros lo aveva vinto, ha reso palese a tutti.
Mouratoglou: “Sinner ha vinto Wimbledon pur giocando al 65/70% delle sue possibilità”
A impressionare del successo a Wimbledon secondo Patrick Mouratoglou è soprattutto il fatto che sia arrivato nonostante Sinner non sia mai apparso al 100%, anzi, nonostante abbia giocato ampiamente sotto le sue possibilità: “Non è stato un grande Jannik Sinner, eppure ha vinto un Grande Slam. Se paragonate il livello da lui mostrato negli ultimi mesi al livello messo in mostra a Wimbledon, direi che era al 65/70%. Ho percepito che non era sicuro, che non aveva una grande confidenza. Si, aveva subito una grande delusione al Roland Garros, ma non perché non abbia giocato bene.
E prima di quello ha vinto un numero incredibile di partite senza mai perdere, quindi avrebbe dovuto essere super sicuro, invece nella finale ha sbagliato tantissimi dritti e si muoveva all’indietro mentre normalmente va sempre in avanti. Quando doveva rispondere non era minimamente bravo come suo solito, ma nonostante tutto ciò era perfettamente nella media. Credo che sia molto utile per lui che può vincere un torneo dello Slam essendo al 70% in termini di qualità di tennis espresso”.
Bublik su Sinner: “Con lui e Alcaraz non abbiamo possibilità”
Affermazioni, quelle condivise da Mouratoglou sul proprio profilo Instagram, che spengono le speranze di tutti i giocatori che non si chiamano Sinner o Alcaraz di vincere un torneo dello slam quando quei due sono presenti. A pensarla così sembrano però essere anche tutti gli altri giocatori del circuito, almeno stando a quanto ammesso da Alexander Bublik nel corso di un’intervista all’edizione tedesca di Tennis Magazine:
“Ho battuto Sinner con molta fortuna e lo dico sul serio, nei tornei del Grande Slam, dove Sinner e Alcaraz sono perfettamente preparati, non hai praticamente alcuna possibilità. Ho la sensazione che gli altri giocatori si siano arresi, me compreso. Di conseguenza, gli obiettivi cambiano. “Ne parlavo di recente con il mio allenatore. Una vittoria in un torneo del Grande Slam è quasi fuori portata quando entrambi sono in forma. Il mio obiettivo, quindi, è raggiungere i quarti di finale o magari la semifinale: a quel punto torni a casa soddisfatto“.
