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Sinner, Henin ha cambiato idea: "Sunshine Double eccezionale". Ma per la belga Alcaraz ha ancora un vantaggio

L'ex numero 1 del circuito WTA non era stata impressionata da Jannik a Indian Wells, si è ricreduta dopo Miami: "È troppo forte e sa quando deve chiudere le partite".

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Rino Dazzo

Rino Dazzo

Giornalista

Se mai ci fosse modo di traslare il glossario del calcio in una nicchia di esperti, lui ne farebbe parte. Non si perde una svista arbitrale né gli umori social del mondo delle curve

Il trionfo a Miami di Jannik Sinner ha fatto ricredere perfino Justine Henin. L’ex numero 1 belga, che non è mai stata troppo tenera nei confronti del rosso di San Candido, ha cambiato idea sul suo conto dopo la vittoria del Sunshine Double. Se al termine del primo torneo, Indian Wells, i giudizi sul campione italiano erano stati tiepidi, di tutt’altro spessore sono state le considerazioni e le analisi dopo il sucesso nel Masters 1000 della Florida. Per Henin, Sinner ha compiuto un’impresa eccezionale non solo – o non tanto – per i risultati ottenuti, ma soprattutto per la qualità del gioco espresso e per la dimostrazione di forza che ha fornito.

Tennis, il clamoroso Sunshine Double di Jannik Sinner

Erano nove anni che un tennista non riusciva a centrare il Sunshine Double, l’accoppiata Indian Wells-Miami. Anzi, nel 2017 quando Roger Federer aveva realizzato l’impresa per l’ultima volta Miami non si chiamava neppure Miami, bensì Key Biscayne, essendo di base nella suggestiva isoletta delle Florida Keys. Sinner non solo ha vinto tanto in California quanto in Florida, ma lo ha fatto senza perdere neppure un set, allungando una prodigiosa striscia di vittorie sul cemento che sembra destinata a non aver fine. Di fronte a numeri del genere, anche Henin ha dovuto cambiare registro nei suoi confronti.

Henin incorona Sinner: “Ha vinto due tornei con stile”

L’ex giocatrice belga, oggi apprezzata opinionista sull’edizione francese di Eurosport, dopo Indian Wells aveva dichiarato:Sinner ha vinto ma non mi ha impressionato più di tanto”. Stavolta ha fatto dietrofront: “Vincere due Masters 1000 di fila senza perdere un set può sembrare qualcosa di secondario, ma dice molto sul suo stato di forma e sulla sua capacità di gestire i momenti. Sinner è stato eccezionale. Ha ottenuto ciò che era venuto a cercare a marzo in questi due tornei e lo ha fatto con stile. Voleva brillare durante questa tournée americana. Il suo servizio è diventato un’arma formidabile. Ha dominato in modo assoluto entrambi i tornei e bisogna rendersi conto di questa superiorità”.

Il vero punto di forza di Jannik secondo Justine Henin

Per Henin la caratteristica principale di Jannik, il suo reale punto di forza è che “sa chiudere le partite quando avverte anche solo un minimo di pericolo. È quello che il suo team gli trasmette ogni giorno. Lehecka durante la finale si è chiesto cosa potesse fare, ha provato diverse soluzioni, non ha giocato affatto male. Dall’altra parte però c’era qualcuno decisamente troppo, troppo forte“. In ogni caso, nella corsa al numero 1, secondo Henin un dettaglio potrebbe fare la differenza. “Alcaraz è rientrato prima e ha iniziato ad allenarsi in anticipo sulla terra rossa. Sarà anche più riposato di Sinner“. Insomma, alla vigilia di Montecarlo Carlitos mantiene un piccolo vantaggio. Ma le cose possono cambiare, come dimostra il dietrofront di Henin.

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