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Sinner l'italiano più vero: i critici per il no alla Davis sono spariti di colpo. E Alcaraz ora è a pezzi

Tutti sul carro di Jannik dopo il trionfo alle ATP Finals di Torino: e Carlos, il grande rivale, è a rischio per quella stessa Davis che l'azzurro saggiamente ha snobbato.

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Rino Dazzo

Rino Dazzo

Giornalista

Se mai ci fosse modo di traslare il glossario del calcio in una nicchia di esperti, lui ne farebbe parte. Non si perde una svista arbitrale né gli umori social del mondo delle curve

Alla fine ha avuto ragione lui. Ancora una volta. Jannik Sinner s’è dimostrato il più italiano di tutti: ha guardato prima di tutto ai fatti suoi, alle sue esigenze, alle sue priorità. Si è garantito il “posto fisso” nell’elite del tennis trionfando nuovamente alle ATP Finals di Torino e riportando un successo economico, di pubblico e di popolarità senza precedenti per un tennista a queste latitudini. Ha messo su famiglia, ufficializzando la relazione con Laila Hasanovic, presentata anche ai genitori. E, ciliegina sulla torta, ha messo a tacere critiche e veleni. Fino a pochi giorni fa in tanti lo accusavano per il no alla Davis: ora sono spariti tutti. Dove sono finiti? Sul carro di Jannik, a festeggiare le sue vittorie. Un classico.

ATP Finals: Sinner ha zittito Vespa, Gramellini e gli altri

La storia si è ripetuta, insomma, visto che anche in precedenza Jannik aveva dribblato bufere e tempeste in cui s’era ritrovato dentro con la forza dei suoi successi. In Italia, del resto, funziona così: ti massacrano quando sei in difficoltà, ti esaltano quando sei al top. Siamo un popolo pronto costantemente ad accorrere “in soccorso del vincitore”, come sottolineava con acume Ennio Flaiano. E il caso di Sinner ne ha offerto la conferma, una volta di più. Dove sono finiti Gramellini, Vespa, Augias, quelli insomma che a più riprese e anche con acume, lo avevano stigmatizzato per il gran rifiuto delle Finals? Pure loro ora avranno esposto il bandierone di Jannik sul balcone, magari. E non c’erano dubbi in proposito. Fino al prossimo scandaletto, almeno.

No alla Davis: Sinner al top, Alcaraz a rischio infortunio

Jannik, vincendo da dominatore a Torino, ha confermato la bontà delle sue decisioni sul finale di stagione. La priorità “doveva” essere l’appuntamento delle ATP Finals, snodo cruciale per far ripartire la caccia alla posizione numero 1 della classifica ATP. Non potevano essere le finali di Davis, appuntamento ormai marginale per il tennis, oltre che ennesimo “tour de force” proprio al termine di un’annata intensa e logorante. Ne sa qualcosa Carlos Alcaraz, che molti hanno osannato per il sì convinto alla Spagna. Un edema muscolare probabilmente lo costringerà al forfait: dovesse forzare e rischiare, potrebbe andare incontro a un grave infortunio.

Il riposo del campione: relax per Jannik con Laila e Snoopy

Insomma, la visione di Jannik e del suo team si sta rivelando la più illuminata. E ora è giusto che il campione altoatesino si goda un po’ di riposo per ricaricare la spina in vista di una prossima stagione che si annuncia ancora più intensa e sfibrante, visto che sarà in campo anche in quei tre mesi in cui nel 2025 è rimasto forzatamente fermo per il caso Clostebol. Un paio di settimane di vacanza tra la sua Sesto e il mare con Laila Hasanovic, la bella fidanzata, e il cagnolino Snoopy, poi a dicembre l’inizio della preparazione per la nuova stagione a Dubai. Sono queste le scadenze più vicine per Jannik Sinner. L’italiano più vero di tutti.

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