E meno male che s’era presentato negli Stati Uniti tra mille interrogativi sollevati da quelle sconfitte tra Autralian Open e torneo di Doha che avevano fatto addirittura scrivere di crisi, vere o presunte. In questa edizione del Sunshine Double, i Masters 1000 ravvicinati di Indian Wells e Miami, Jannik Sinner non ha perso neppure un set. Undici vittorie nette, senza lasciare per strada neppure un parziale. In California ha già alzato al cielo il trofeo, in Florida si giocherà il titolo nella finale in programma domenica alle 21 contro l’outsider Jiri Lehecka, non proprio il tennista più temibile che avrebbe potuto incrociare. Anche se dal fenomeno altoatesino sono arrivate parole lusinghiere nei suoi confronti.
- Miami, Sinner supera anche Zverev in semifinale
- Classifica ATP: Alcaraz sente il fiato di Jannik sul collo
- Miami, finale Sinner-Lehecka: "Jiri qui è molto forte"
Miami, Sinner supera anche Zverev in semifinale
L’ultimo a doversi arrendere allo strapotere tecnico, fisico, persino motivazionale di Sinner è stato Sascha Zverev, che pure è sceso in campo a Miami in una delle sue versioni migliori. Non è bastato per arginare lo strapotere dell’italiano, che è riuscito a guadagnare il pass per la finale in un’ora e 53 minuti (6-3 7-6). La differenza l’ha fatta la capacità di Jannik di capitalizzare palle break e altre occasioni a disposizione, diversamente dal tedesco. Nel primo set Sinner ha piazzato il break al quarto game, difendendo in più circostanze il servizio con una serie di prime velenose. Nel secondo sia l’uno sia l’altro non hanno sfruttato delle palle break a fine set, rimandando tutto al tie-break, che Sinner s’è aggiudicato sul punteggio di 7-4.
Classifica ATP: Alcaraz sente il fiato di Jannik sul collo
Un Sinner letale al servizio, una costante di tutto il torneo, e capace ancora una volta di tenere a bada gli ardori del tedesco, di cui è sempre più bestia nera e spauracchio. Grazie al successo sul tedesco Jannik ha incamerato altri punti preziosi per la classifica ATP portandosi a 12.050, 1.540 in meno di Alcaraz che è in testa a quota 13.590. In caso di vittoria su Lehecka aggiungerebbe altri 350 punti al suo bottino, riducendo il gap a 1.190 punti. Il tutto alla vigilia della stagione sulla terra rossa, in cui avrà la possibilità di rosicchiare altri punti almeno in altri due tornei, quelli saltati lo scorso anno: Montecarlo (che Carlos vinse) e Madrid.
Miami, finale Sinner-Lehecka: “Jiri qui è molto forte”
“Il servizio? È stato un processo lungo, continuiamo a lavorare alla ricerca del movimento migliore e del ritmo giusto”, ha spiegato Sinner al termine della partita. “Ci sono giorni in cui servo molto bene, come questo. Altri dove faccio maggiore fatica. Servire bene ti dà modo di respirare“. Quindi sulla finale: “Lehecka è un avversario duro e questo è un campo che si adatta molto bene al suo gioco. Colpisce di dritto e di rovescio molto piatti, serve bene, è molto aggressivo e sono tutte condizioni perfette per un campo come quello di Miami. La mia priorità, però, è recuperare: ho speso molto con Zverev e la finale non è lontana”.
