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Sinner, la novità che spaventa. Lopez e Petchey increduli: “Così diventa impossibile”. E Alcaraz gli lancia una nuova sfida

Il servizio mostrato da Jannik Sinner al Six Kings Slam è un segnale per tutti i suoi avversari: non solo preciso ed efficace. I due commentatori Netflix senza parole, il botta e risposta con Alcaraz su sci, calcio e go kart

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Gerry Capasso

Gerry Capasso

Giornalista

Per lui gli sport americani non hanno segreti: basket, football, baseball e la capacità innata di trovare la notizia dove altri non vedono granché

Jannik Sinner esce con qualche certezza in più dal Six Kings Slam. Si tratta pur sempre di un torneo di esibizione, è doveroso chiarirlo, ma quanto fatto dall’azzurro nei pochi giorni in Arabia Saudita apre scenari anche per il futuro. La vittoria con Carlos Alcaraz dopo i tanti duelli persi nel corso della stagione è un segnale positivo, soprattutto per un aspetto tecnico che non è passato inosservato.

Il cambiamento al servizio

Il lavoro di Simone Vagnozzi e Darren Cahill continua a essere fondamentale per la crescita di Jannik Sinner. Dopo la sconfitta agli US Open è cominciato un nuovo periodo di lavoro per l’azzurro. L’altoatesino già a New York aveva rivelato di voler provare a fare qualcosa di differente con il suo gioco, inserire più colpi e variazioni proprio per riuscire a battere il suo rivale Carlos Alcaraz. Segnali di cambiamento che si sono visti anche nei tornei successivi e in particolare a Pechino. Ma a essere cambiato sembra soprattutto il servizio, Sinner è migliorato moltissimo sotto questo aspetto.

Contro Djokovic nella semifinale del Six Kings Slam ha servito con il 78% di prime in campo, un dato che si è abbassato contro Alcaraz ma è rimasta altissima la percentuale di punti vinti con la prima (81%). Merito di un servizio anche diverso rispetto al passato che spesso ha costretto i suoi avversari a risposte complicate.

L’analisi di Lopez e Petchey

Nel corso della telecronaca Netflix (non quella italiana), a notare questo particolare sono Mark Petchey e Feliciano Lopez. L’ex allenatore di Emma Raducanu fa notare un dettaglio che forse non subito salta all’occhio e che può rappresentare una grande novità per il futuro: “Quel servizio diventerà un incubo per tutti in futuro. E’ impossibile ritrovare la posizione giusta dopo la risposta. E’ un servizio che arriva corto e largo e che ti porta a rispondere lontano dalle righe laterali”. E a fargli eco ci pensa Feliciano Lopez: “Non c’è verso di neutralizzare un servizio del genere. Anche se riesci a rimandare la palla dall’altra parte della rete ti ritrovi lontanissimo dal campo”.

La nuova sfida di Alcaraz

La rivalità tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz è già diventata un grande classico nel mondo del tennis. Il confronto al Six Kings Slam rappresentava la sesta finale in cui i due si sono trovati contro (anche se il torneo arabo non fa testo per i precedenti essendo un’esibizione). E’ evidente che però oltre alla rivalità tra l’italiano e lo spagnolo ci sia rispetto e amicizia. Su Instagram, Sinner ha festeggiato la vittoria pubblicando un messaggio: “Che settimana. Mi è piaciuto tantissimo giocare qui, l’atmosfera era incredibile ed è sempre un piacere stare in campo contro Carlos Alcaraz”. La replica dello spagnolo non si è fatta attendere con una sfida che va oltre il campo da tennis: “Bellissimo Jannik. La prossima volta calcio, sci e go kart. E l’azzurro non si è tirato indietro: “Facciamolo. E’ sempre un piacere amico mio”.

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