Quel cedimento in conferenza stampa di Jannik Sinner non ha precedenti, almeno nell’ambito delle sue dichiarazioni pubbliche. Rammarico, sconforto e anche una percentuale di emozione nella modalità di comunicare la sconfitta al 5° set contro Nole Djokovic, un Joker inesauribile di talento che ha consegnato, però, il primo trofeo del Grande Slam a Carlos Alcaraz. La classifica parla. E ci dice che lo spagnolo è avanti a Sinner. Non tutto però è come sembra. E Jannik può recuperare punto su punto, studiare il piano a lui più congeniale per erodere quel primato che, oggi, ha una quantità di punti importante. Un divario su cui deve lavorare Sinner. Come su servizio e programma.
La classifica testa a testa Alcaraz-Sinner
La risalita di Djokovic non sovverte l’ordine delle cose: la questione è a due, Alcaraz versus Sinner. Un trio non è credibile, almeno al momento. Si può ritenere verosimile che ci siano personalità più in ascesa e crescita, in grado di esprimersi meglio sulle superfici su cui verranno disputati i prossimi tornei.
Questo lunedì, con la classifica aggiornata, antiicpata dalla versione live ha individuato il divario tra i due in 3350 punti, come avevamo anticipato. Una forbice che è importante, indubbiamente. A fare i conti, però, Vagnozzi e Cahill sono empre abili e attenti e al momento opportuno hanno ricercato Sinner per portarlo dove contava rastrellare quantità utili alla causa. La causa, ovviamente, è la riconquista della vetta del ranking.
Il calendario nei prossimi mesi non è proprio sbilanciato a favore di Carlos. Il primo fattore da considerare, come è stato per Iga Switiak, è lo stop forzato del 2025 per la nota vicenda Clostebol: in questa fase di astensione da tornei e sport, Sinner non ha accumulato punti. Ergo, mentre Carlos ha da difendere il suo tesoretto, Jannik ha solo da guadagnare. Non deve commettere errori, certamente. ma da qui agli Internazionali d’Italia, si potrebbe incassare una quantità interessante di punti.
L’annuncio di Alcaraz su Rotterdam è un punto di inizio per entrambi. invece dovrebbe partecipare in Olanda e a Doha e, vincendo nella più fortunata delle ipotesi, arriverebbe a 10.800 punti contro i 13.560 di Carlos. A partire dall’ATP 1000 di Indian Wells, la musica potrebbe cambiare. Lo spagnolo deve ‘scartare’ 360 punti (nel 2025 perse in semifinale). Se anche arrivassero in finale insieme, vincendo Sinner porterebbe a casa il bottino pieno mentre ad Alcaraz resterebbero appena 240 punti in più.
Il piano anti Alcaraz
Poi sarà la volta di Miami, che per entrambi non ha regalato molto nel 2025, dato che Alcaraz è uscito nelle fasi precoci, a sorpresa, aia32esimi di finale: qualora stavolta riescano entrambi a partecipare e ad avanzare nel tabellone, allora lo scarto sarebbe ancora significativa. Dipenderà dagli altri, visto che entrambi amano questo torneo anche se non ha sempre regalato soddisfazioni.
Di ritorno in Europa, quasi sicuramente entrambi saranno a Montecarlo, torneo da 1000 punti vinto lo scorso anno da Alcaraz che quindi deve puntare al massimo risultato per non vedersi sovrascrivere i punti.
La corsa da qui a Roma
Qualora Sinner riuscisse ad accumulare da vincente i punti in palio, allora sarebbe davvero più vicino a Carlos. Ragionando in questo head2head continuo, in Spagna dunque si determina molto della possibilità per Jannik di raggiungere lo spagnolo in classifica. A Barcellona si segna una linea molto determinante, in quest’ottica.
La prospettiva è al netto di infortuni e di continuità – che entrambi hanno dimostrato di avere – ciò è quanto succederebbe senza considerare il fattore dell’imponderabile. Gli altri avversari, i possibili stop e anche una certa sequenza favorevole di accadimenti senza interrompere la striscia positiva. E riuscendo a mantenere sotto controllo l’emotività, una variabile che educata sarà dalla parte di Jannik come sempre.
