Da ormai qualche anno l’Italia si è riscoperta grande appassionata dello sport della racchetta. Merito soprattutto dei nostri tanti, anzi, tantissimi talenti guidati dalle punte di diamante Jannik Sinner e Jasmine Paolini e che ci hanno regalato tantissimi trofei, compresi i due più importanti a squadre in Billie Jean King Cup e Coppa Davis, che ci consacrano per il secondo anno come il miglior movimento al mondo. Ripercorriamo i successi più importanti e memorabili di questo 2025 tennistico.
- Sinner e il primo titolo azzurro a Wimbledon
- Paolini conquista riporta il titolo degli Internazionali d’Italia in patri
- Coppa Davis e BJKC confermano la supremazia azzurra
- La supremazia nel tennis maschile
Sinner e il primo titolo azzurro a Wimbledon
Impossibile non partire da Sinner, il punto di riferimento del nostro movimento. Dopo la definitiva consacrazione nel 2024 con i primi due titoli slam e il raggiungimento della prima posizione al mondo, Jannik è riuscito non solo a confermarsi, ma forse a fare addirittura ancora meglio nel 2025. Nonostante i tre mesi di stop forzato l’altoatesino ha chiuso l’anno al secondo posto a soli 550 punti dal miglior Carlos Alcaraz mai visto sì grazie ai vari titoli conquistati, ma soprattutto all’incredibile ruolino di marcia nei quattro tornei slam, dove ha raggiunto sempre la finale (un risultato incredibile e che rappresenta ovviamente un primato per il nostro movimento) vincendone due, compreso Wimbledon, regalando all’Italia il primo storico titolo in singolare nel torneo più antico del mondo. E già questo sarebbe stato sufficiente a rendere il suo anno indimenticabile.
Paolini conquista riporta il titolo degli Internazionali d’Italia in patri
Non è riuscita a ripetere in pieno quanto fatto l’anno passato invece Paolini, che dopo le due finali slam del 2024 nel 2025 ha faticato un po’ nei tornei Major. La stagione di Jas è stata comunque estremamente positiva (come conferma il fatto che abbia chiuso all’ottavo posto nel ranking con quasi 1000 punti di vantaggio sulla n°10) e ricca di incredibili successi, su tutti il primo slam in doppio in coppia con Sara Errani al Roland Garros e, soprattutto, ha riportato il trofeo singolare degli Internazionali d’Italia in patria, un trionfo azzurro che a Roma mancava da quello di Raffaella Reggi nel 1985.
Coppa Davis e BJKC confermano la supremazia azzurra
A consacrarci come esempio da seguire e miglior movimento tennistico sono stati però i trionfi a squadre. Nel 2025 infatti l’Italia ha bissato la doppietta di titoli nelle principali competizioni a squadre per Nazioni. Ad aggiudicarsi il primo titolo sono state in Billie Jean King Cup le ragazze di Tathiana Garbin, che trascinate da Paolini e Cocciaretto hanno compiuto un’impresa epica battendo Cina, Ucraina e soprattutto i quotatissimi USA, con Jas ed Eli che hanno vinto le loro sfide contro le favorite Jessica Pegula ed Emma Navarro senza concedere nemmeno un set, permettendo così all’Italia di imporsi in maniera più che dominante.
Ancor più sorprendente è però stato il successo dei ragazzi di Filippo Volandri, che sarebbero anche partiti come favoriti visti i due titoli nelle precedenti due edizioni, ma che si sono ritrovati a ricoprire il ruolo di underdog dopo i forfait di Sinner e Musetti. Senza i due top ten però gli azzurri hanno dimostrato quanto il nostro movimento sia in salute e soprattutto profondo, con un ritrovato Matteo Berrettini (uomo Davis per eccellenza) e un sorprendente Flavio Cobolli hanno vinto la competizione battendo tutte le rivali per 2-0.
La supremazia nel tennis maschile
Il successo in Coppa Davis è anche la diretta conseguenza del dominio azzurro nel circuito maggiore, dove hanno conquistato la bellezza di 11 titoli (6 Sinner, 3 Darderi e 2 Cobolli). In generale tra gli uomini l’Italia si sta confermando anno dopo anno sempre più dominante, come testimonia anche la classifica, con ben due azzurri in top-10 (Sinner e Musetti), altri tre in top-40 (Cobolli n°22, Darderi n°26 e Sonego n°39) e altri tre in top-100 (Berrettini n°56, Arnaldi n°61 e Bellucci n°74). Risultati che ci avvicinano per esempio agli Stati Uniti, che però hanno un bacino di giocatori BEN più ampio e soprattutto mancano di una punta di diamante come Jannik, che tutti ci invidiano.
