La tensione era palpabile sugli spalti come nel volto di Jannik Sinner. Il numero 1 del mondo conclude la sua semifinale infinita contro Daniil Medvedev con il punteggio di 6-2, 5-7, 6-4 e si guadagna la seconda finale di fila agli Internazionali di Roma che domani si giocherà contro il norvegese Casper Ruud.
Le parole dopo la semifinale
Un sospiro di sollievo più che una vera e propria esultanza. Jannik Sinner accoglie così la conquista della seconda finale di seguito sulla terra rossa di Roma. 15 minuti in campo per concludere la maratona con Medvedev cominciata 24 ore prima: “E’ una sfida molto diversa scendere in campo per pochi gme, nella notte in genere non faccio mai fatica a dormire invece ieri sera è stato molto complicato. Il terzo set era quasi finito ma non sai mai cosa può succedere. Sono davvero felice per come sono riuscito a gestire la situazione e questa situazione. E sono contento di aver conclusa questa partita. Ruud sta giocando un tennis di gran lunga migliore, ogni settimana anche se l’avversario è lo stesso, le situazioni sono diverse. Questo è un torneo molto speciale per me e per gli italiani. Sono contento se andrà bene, ma sono contento a prescindere di aver raggiunto la finale”.
Bertolucci: “Occhio alla stanchezza”
“Sì, grande grande”. L’esultanza di Bertolucci in telecronaca Sky è quella di tanti italiani che si possono rilassare: “E’ un fenomeno, rientrare e giocare a questo livello con questa spinta, in un match con così pochi minuti a disposizione bisogna avere delle qualità pazzesche. Anche in questo breve lasso di tempo ci ha fatto vedere di che pasta è fatto”. Poi l’ex capitano di Davis lancia un piccolo campanello d’allarme in vista della finale contro il norvegese Ruud (battuto nel 2025 per 6-0, 6-1): “Non è lo stesso Ruud dello scorso anno. Sinner è sicuramente migliorato rispetto al 2025, anche perché era il torneo del rientro. Sicuramente è di un livello superiore, ha giocato benissimo ma in questo momento va monitorata la sua stanchezza mentale più che fisica”.
Sinner-Medvedev: la semifinale infinita
Il record di Nadal
Chi conosce Jannik Sinner da un po’ di tempo sa benissimo che la terra rossa non è mai stata la sua superficie preferita. Ma i risultati di questa stagione stanno smentendo anche quella che sembrava una certezza, al punto che l’altoatesino si è inserito in una classifica completamente monopolizzata da Rafa Nadal. L’azzurro diventa il secondo tennista dal 1990 a raggiungere la finale in tutti e tre i Masters sulla terra rossa. Lo spagnolo c’era riuscito in cinque occasioni e nel 2010 aveva vinto tutti e tre i tornei e domani Jannik può andare a pareggiare un record vinto da quello che viene considerato umanamente il più grande tennista sulla terra rossa di tutti i tempi.
