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"Quanto accaduto a Sinner è ridicolo": furia Isner, la clamorosa ingiustizia subita dal numero 1

Il trionfatore del Masters 1000 di Miami nel 2018 è incredulo: "Per la vittoria Jannik ha intascato 200mila dollari meno di me, solo nel tennis accadono cose del genere".

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Rino Dazzo

Rino Dazzo

Giornalista

Se mai ci fosse modo di traslare il glossario del calcio in una nicchia di esperti, lui ne farebbe parte. Non si perde una svista arbitrale né gli umori social del mondo delle curve

Il ritorno alla posizione numero 1 della classifica ATP, i trionfi in successione negli ultimi quattro Masters 1000 disputati, tra cui il Sunshine Double statunitense, il primo titolo conquistato in un M1000 sulla terra rossa: Montecarlo. Per Jannik Sinner è un momento magico e il meglio – forse – deve ancora arrivare, se si pensa che il rosso di San Candido viaggia sulle ali dell’entusiasmo mentre i competitor sono messi maluccio: Carlos Alcaraz deve fare i conti con un infortunio al polso, Novak Djokovic colleziona ritiri e forfait, Sascha Zverev ormai ha gli incubi ogni qual volta sente il nome di Jannik.

Sinner vittima di un’ingiustizia: la denuncia

Non sono solo rose e fiori, però, per Sinner. Il campione italiano, anzi, secondo John Isner è vittima di una clamorosa ingiustizia. Di che tipo? Soldi: ne guadagna meno di quanto meriterebbe il suo talento, la sua capacità di collezionare successi e vittorie in ogni angolo del mondo, di migliorarsi costantemente giorno dopo giorno. A Miami, in particolare, Jannik potrebbe a buona ragione lamentarsi. Lo dice proprio il vincitore del Masters 1000 della Florida del 2018 (all’epoca si chiamava ancora Key Biscayne), piuttosto contrariato per quanto capitato al tennista azzurro.

Isner: “A Miami ho guadagnato più di Jannik”

Nel corso del podcast “Nothing Major Show”, a cui prende abitualmente parte insieme a Sam Querrey, Steve Johnson e Jack Sock, Isner ha ricordato come “nei Masters 1000 il premio per il vincitore è diminuito. Quando ho vinto a Miami nel 2018 ho guadagnato più soldi di quanti ne abbia guadagnati Sinner nel 2026. Hanno ridistribuito il montepremi e il totale è maggiore. Ma la quota del vincitore nel 2026 è inferiore di circa 2oomila dollari rispetto al 2018“. Per Isner inutile girarci troppo intorno: “È una follia, è assurdo ed è ridicolo. Nessuno sport al mondo ha una situazione simile al momento”.

Sinner e Alcaraz penalizzati dai montepremi

E dire che nei quattro tornei major, invece, i premi aumentano costantemente. Lo conferma il prize money del prossimo Roland Garros, che ha beneficiato dell’ennesimo incremento rispetto all’edizione precedente: “I premi degli Slam sono aumentati tantissimo”, ha aggiunto Isner. “Ogni volta si sente che c’è il record di biglietti a Montecarlo, il record di incassi a Indian Wells. È una follia”. Il problema è che, a fronte dei maggiori incassi, oggi c’è una redistribuzione più ampia degli introiti. I Sinner e gli Alcaraz vincono di più, ma incassano meno rispetto a qualche anno fa, a vantaggio degli Etcheverry, dei Virtanen o degli altri eliminati nei primi turni. Cose che – come sottolineato da Isner – accadono solo nel tennis.

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