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Sinner rompe il silenzio dopo il ritiro dallo US Open: “È difficile”. Bartoli all’attacco dell’ATP: “Senza Jannik di che parliamo”

Sinner torna sulla dolorosa rinuncia allo US Open e non nasconde la voglia di tornare in campo, mentre i tanti infortuni capitati ai top player spingono Bartoli ha lanciare un appello ad ATP e WTA

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Matteo Morace

Matteo Morace

Live Sport Specialist

La multimedialità quale approccio personale e professionale. Ama raccontare lo sport focalizzando ogni attenzione sul tempo reale: la verità della dirette non sono opinioni ma fatti

Jannik Sinner è tornato ad aggiornare i propri tifosi dopo il ritiro dallo US Open causato dall’infortunio al ginocchio che lo ha obbligato a saltare tutta la stagione sul cemento nordamericano, esprimendo tutto il proprio dispiacere per la rinuncia all’ultimo slam dell’anno e dimostrandosi voglioso di tornare in campo il prima possibile. Nel frattempo i tanti infortuni soprattutto nel circuito maschile continuano a far discutere, con l’ex campionessa Slam Marion Bartoli che a Sky Sport ha lanciato un appello ad ATP e WTA.

Il post di Sinner

Dopo il bel trionfo a Wimbledon l’obiettivo principale di Sinner per questo finale di stagione era senza dubbio lo US Open, al quale però non ha potuto partecipare per via dell’infortunio rimediato al ginocchio destro. Un brutto colpo per Jannik, che per la prima volta in carriera ha dovuto rinunciare a un torneo dello slam: “Non partecipare allo US Open quest’anno è difficile. Mi aspettavo di essere di nuovo con i tifosi, di vedere amici e colleghi. Mi mancherà anche il mio tempo al Baccarat Hotel e l’intero team che mi fa sempre sentire a casa. New York ha un posto speciale nel mio cuore. Per ora ritorno alla riabilitazione e al lavoro per rientrare più forte. Buona fortuna a tutti i giocatori! Ci vediamo presto”.

Sinner continua la riabilitazione al J Medical

Saltata per intero la stagione sul cemento nordamericano l’obiettivo di Sinner è quello di mettersi definitivamente alle spalle l’infortunio al ginocchio, motivo per cui l’azzurro ha deciso di prendersi una settimana di pausa dagli allenamenti per concentrarsi sulla riabilitazione al J Medical. Se nei prossimi giorni i test e gli esami dovessero dare esito positivo e confermare che il ginocchio è guarito del tutto e non rischia ricadute allora Jannik tornerà a Montecarlo per riprendere gli allenamenti in modo da provare a rientrare nel circuito all’ATP 500 di Pechino in programma dal 30 settembre al 6 ottobre.

Bartoli contro l’ATP: “Bisogna pensare alla salute dei giocatori”

Intanto però i tanti infortuni che hanno colpito parecchi top player nelle ultime stagioni continuano a far discutere, tanto che in un suo intervento a Sky Sport Bartoli ha lanciato un appello ad ATP e WTA invitando i due circuiti ad apportare dei cambiamenti in favore della salute dei giocatori, evidenziando come senza i protagonisti della racchetta tutto l’interesse attorno ai tornei è destinato a sparire:

“Il problema è che le superfici diventano sempre più lente, mentre le palle sono estremamente pesanti. Capisco questo punto di vista, naturalmente, ma dobbiamo pensare alla salute dei giocatori, perché senza giocatori non c’è il circuito. Che si tratti di rendere le superfici più veloci o di alleggerire le palle, dobbiamo tornare a com’era prima, perché a un certo punto, se continuiamo a perdere Sinner, Alcaraz e il resto dei giocatori, non ci sarà più molto da dire”.

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