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Da McEnroe altro schiaffo a Sinner, è Alcaraz il migliore nonostante il ko allo US Open. Snobbato pure Zverev

L'ex leggenda del tennis consacra Carlos: "Fantastico riaverlo con noi, contento che sia tornato, batterebbe Federer". Elogi anche a Shelton: "La più bella partita della sua vita".

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Rino Dazzo

Rino Dazzo

Giornalista

Se mai ci fosse modo di traslare il glossario del calcio in una nicchia di esperti, lui ne farebbe parte. Non si perde una svista arbitrale né gli umori social del mondo delle curve

Tra le due grandi correnti di pensiero che girano attorno al tennis di oggi, John McEnroe ha scelto di stare in quella che sostiene Carlos Alcaraz. L’ex leggenda statunitense non ha mai nascosto la sua ammirazione per lo spagnolo, una simpatia che da qualche tempo sembra essersi trasformata in un’autentica venerazione. Il ritorno in campo di Carlitos dopo il lungo stop ha avuto un effetto benefico per tutto il tennis, secondo McEnroe. E lo US Open ha beneficiato non poco della sua presenza, viste e considerate le assenze di Jannik Sinner, che a New York non è neppure andato, e di Novak Djokovic, subito eliminato al primo turno.

McEnroe sorpreso da Alcaraz: “È già in gran forma”

Secondo McEnroe, che è uno dei più autorevoli commentatori in circolazione, Alcaraz è rientrato in una condizione di forma di gran lunga migliore di quanto fosse lecito attendersi. Il vero vincitore di Flushing Meadows, insomma, è lui. A dispetto della sconfitta patita nei quarti per mano di Ben Shelton al termine di un match epico. “Sono contento che Carlos sia tornato, davvero molto contento”, le parole di John McEnroe a Eurosport. “È stata una grande spinta per l’intero torneo. Ha dimostrato grande grinta e anche grande coraggio. Non è facile rientrare in uno Slam, con partite al meglio dei cinque set, dopo mesi di inattività”.

US Open, la favolosa battaglia tra Alcaraz e Shelton

Per McEnroe quello di Alcaraz è stato quasi un azzardo: “Un po’ come giocare alla lotteria, ma lui e il suo team avranno avuto le loro ragioni. Non so quali siano. Contro Shelton ha avuto le sue occasioni per vincere, anche se Ben ha indubbiamente giocato la miglior partita della sua vita , dimostrando un’incredibile atleticità e una forma fisica eccezionale. Altrimenti, avrebbe perso”. Un dettaglio racconta tutto sullo spagnolo: “Ha lasciato il campo col sorriso sulle labbra dopo la sconfitta, speriamo che non risenta di alcun effetto collaterale e che possa continuare senza problemi. Il tennis ha bisogno di Alcaraz ed è fantastico riaverlo con noi“.

La partita dei sogni di McEnroe: “Alcaraz contro Federer”

Da McEnroe elogi a Shelton e nessuna parola per Zverev, che pure a questo punto è il grande favorito per la conquista del suo secondo Slam dell’anno. Dall’ex campione americano, invece, un altro paragone impegnativo, ma per Alcaraz: “Chi vincerebbe in un match tra lui e Roger Federer? Sarebbe la partita dei sogni. Direi che sarebbe un 50 e 50 , per come la vedo io. Stavo per dire che dipende dalla superficie, ma non ne sono sicuro. Suppongo che Carlos avrebbe più successo sulla terra battuta al Roland Garros. Poi però bisognerebbe lavorare sodo per raggiungere i livelli di Roger a Wimbledon e allo US Open, ma quella sarebbe una delle partite da sogno che mi piacerebbe commentare”.

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