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Sinner lascia Torino ma il rientro è ancora in dubbio: “Zero tennis”. La sentenza di Nadal su Jannik e Carlos

Il tennista altoatesino torna a Montecarlo e comincia a pensare al possibile rientro a Pechino ma è tutto ancora in dubbio: Nadal al Gp di Madrid, le parole sugli infortuni di Sinner e Alcaraz

3 min di lettura

Gerry Capasso

Gerry Capasso

Giornalista

Per lui gli sport americani non hanno segreti: basket, football, baseball e la capacità innata di trovare la notizia dove altri non vedono granché

Jannik Sinner lascia Torino e il J Medical. La nuova casa per qualche settimana del campione altoatesino gli ha permesso di poter recuperare per il problema al ginocchio che lo ha costretto a rinunciare ai tornei in Nord America, un’assenza dal campo che dura dalla finale di Wimbledon e che dovrebbe interrompersi a Pechino, ma in questo momento il condizionale è ancora d’obbligo.

Il percorso in comune con Federica Brignone

Il J Medical negli ultimi anni è diventato un punto di riferimento per gli atleti che devono recuperare da un problema fisico. Una struttura destinata non solo ai calciatori della Juventus ma a tutti quelli che hanno la necessità di sottoporsi a delle cure specializzate. Jannik Sinner è stato più volte ospite della struttura, già nel 2024 aveva scelto Torino per curarsi dal problema all’anca e ora è tornato per l’infortunio al ginocchio che gli ha impedito di giocare anche gli US Open. A Torino, Jannik ha incrociato un’altra leggenda dello sport azzurro come Federica Brignone. I due hanno condiviso parte della riabilitazione e soprattutto le cure di Federico Bristot, il capo dei fisioterapisti della struttura torinese che Brignone considera quasi come un angelo custode per le cure che gli ha riservato dopo il terribile infortunio del 2015.

Sinner torna a Montecarlo: sguardo sulla Cina

Jannik Sinner ha lasciato questa mattina Torino per tornare a Montecarlo. Nel Principato dovrebbero riprendere gli allenamenti anche con la racchetta dopo aver risolto il problema che lo ha costretto a stare fermo sin dalla fine di Wimbledon. L’azzurro ha dovuto recuperare da una tendinopatia extra-articolare al ginocchio destro. Le cure sembrano andate bene ma ora c’è da prendere di nuovo confidenza con la racchetta. Alla sua uscita dalla struttura, chi ha intercettato Jannik ha provato a chiedergli delle sue condizioni e del suo ritorno in campo con l’azzurro che ha raccontato di aver ricevuto tanti regali nel corso della sua permanenza a Torino ma: “Tennis? Ho giocato quasi zero”. L’obiettivo è quello di tornare a giocare nel tour in Cina a cominciare dal torneo di Pechino in programma dal 30 settembre. Due settimane e più di tempo per riprendere confidenza con la racchetta e ritrovare il ritmo dopo una lunga pausa.

La sentenza di Nadal su Alcaraz e Jannik

A Madrid è la domenica dedicata alla Formula 1 ma i protagonisti in Spagna non sono solo Kimi Antonelli o Charles Leclerc soprattutto se in giro per il paddock c’è uno come Rafa Nadal. L’ex tennista spagnolo è uno dei grandi ospiti del Gran Premio di Madrid e ai microfoni di Sky, Rafa è tornato a parlare anche degli infortuni di Alcaraz e Sinner: “Purtroppo sono cose normali. Un atleta professionista ha un’esigenza fisica troppo grande. Credo che sia normale che dopo due o tre anni con un livello di sforzo fisico così grande possa capitare qualche infortunio. Però stanno facendo molto bene e stiamo vedendo che il processo di recupero prosegue bene”.

Sinner lascia Torino ma il rientro è ancora in dubbio: “Zero tennis”. La sentenza di Nadal su Jannik e Carlos Getty

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