Sono destinati a dominare la scena per diversi anni, eppure il dibattito sul loro conto è già iniziato: è più forte Jannik Sinner o Carlos Alcaraz? Un interrogativo a cui potranno dare risposta i trofei che l’italiano e lo spagnolo riusciranno a conquistare nelle loro carriere. Non bisogna attendere, invece, per esprimere giudizi di natura estetica sui rispettivi stili di gioco. Meglio la solidità di Jannik, la freddezza del suo tennis metodico e sempre lucido, o l’effervescenza di Carlos, con le sue improvvise variazioni e i suoi teatrali cambi di passo? Lorenzo Musetti ha detto la sua e lo ha fatto con la consueta franchezza.
- Meglio Sinner o Alcaraz? Musetti si schiera
- Jannik e la missione risalita a Wimbledon
- Un asteroide chiamato Jannik Sinner: il motivo
Meglio Sinner o Alcaraz? Musetti si schiera
Intervistato da L’Officiel in occasione degli Internazionali di Roma, ultimo torneo a cui ha preso parte prima di rimediare l’ennesimo infortunio, Lollo si è espresso così a proposito degli stili differenti dei due amici e rivali: “Il tennis più bello e più completo? Forse quello giocato da Alcaraz, credo sia il tennis più contemporaneo. Certo, Jannik è impressionante, è a un livello di quasi perfezione in termini di freddezza, lucidità mentale, mantenimento costante di uno standard incredibile, però in termini di estetica, di bellezza del gioco, direi Alcaraz. Quando sono al loro meglio sono i due campioni che esprimono il miglior tennis di oggi”.
Jannik e la missione risalita a Wimbledon
Sinner probabilmente neppure verrà a conoscenza del parere di Musetti, impegnato com’è nella preparazione di Wimbledon, lo Slam in cui difendere il titolo vinto nel 2025 e anche la vetrina più adatta per ripartire dopo il traumatico esito del Roland Garros. La seconda vittoria di fila nei “Championships” collocherebbe una volta di più Jannik nel firmamento del tennis, come uno degli astri più luminosi di tutti i tempi. Nel frattempo, però, il rosso di San Candido nel firmamento già c’è finito. Quello vero, che possiamo ammirare ogni sera alzando lo sguardo al cielo. Due astronomi italiani, infatti, gli hanno dedicato un corpo celeste.
Un asteroide chiamato Jannik Sinner: il motivo
Da qualche parte del Sistema Solare, tra Marte e Giove, orbita l’asteroide “(120097) Janniksinner”. Sono stati Fabrizio Bernardi dell’Università di Pisa e Maura Tombelli, direttrice dell’Osservatorio di Montelupo Fiorentino, a proporre l’intitolazione al campione azzurro, ratificata dal Working group small bodies nomenclature dell’Unione astronomica internazionale. La motivazione? “Per i valori di resilienza, correttezza e assoluta dedizione che esprime sul campo e fuori. Come una stella cometa o un corpo celeste fisso, Sinner rappresenta un punto di riferimento luminoso per le nuove generazioni. Da oggi, la sua grandezza è scritta anche tra le stelle”.
