Una vittoria che non cancella i dubbi e una conferenza stampa che forse finisce per alimentarne ancora di più. Jannik Sinner ha conquistato il passaggio del turno a Wimbledon battendo con qualche difficoltà il portoghese Nuno Borges. Ma il discorso principale, anche a Londra, riguarda quello che è successo a Parigi contro Cerundolo. Ma a Londra a minacciare il cammino del numero 1 del mondo non ci sono solo caldo e dubbi, ma un Novak Djokovic che sembra più determinato che mai a vincere il suo 25esimo titolo slam.
La verità di Sinner
La vittoria con Borges non ha convinto ancora al 100%, Sinner è sembrato ancora un “cantiere aperto” e dopo aver sofferto contro Kecmanovic non ha brillato neanche con il portoghese. Alla fine del suo match, il numero 1 del mondo si è presentato in conferenza stampa dove il discorso è caduto nuovamente sul Roland Garros e sull’uscita di scena contro Cerundolo. E Sinner ha rivelato (almeno in parte) la sua verità: “Abbiamo capito cosa è stato ma sappiamo che potrebbe succedere di nuovo. E’ una cosa per cui non esiste una soluzione definitiva, è un discorso un po’ più ampio. Stiamo facendo tutto il possibile affinché non si ripeta. Se dovesse ripresentarsi, allora forse quella che stiamo percorrendo non è la strada più giusta”.
La teoria di McEnroe
La verità su quanto accaduto a Parigi la sanno solo Jannik Sinner e i membri del suo staff. Ma a quanto pare il caso “Roland Garros” continua a essere uno dei più dibattuti anche nei primi giorni di questa edizione di Wimbledon e tutti sembrano avere una teoria a riguardo. L’unico a provare a decifrare cosa sia successo è il leggendario John McEnroe che alla BBC rivela: “C’è stato un momento di totale scompiglio in Italia dopo la sua sconfitta al Roland Garros. Fidatevi di me, hanno fatto un sacco di test per due settimane ma scommetto che stanno ancora cercando di capire quello che è successo. Penso che molto di quello che è successo, e mi dispiace dirlo, sia un aspetto mentale e nervoso”.
Djokovic demolisce Tsitsipas
C’erano state polemiche per il programma del secondo turno sul Centrale di Wimbledon. Il match tra Djokovic e Tsitsipas era in programma alle 20 (italiane), subisce un ulteriore ritardo e finisce per cominciare poco prima delle 21. Il rischio è che la partita possa essere sospesa ma Djokovic non ci mette molto a sbarazzarsi del tennista greco apparso sempre più in difficoltà. Il punteggio di 6-3, 6-4, 6-2 fotografa alla perfezione lo stato di forma di Nole e le condizioni decisamente difficili del suo avversario che nonostante il secondo addio al papa-coach Apostolos continua a scivolare sempre più giù in classifica. Djokovic però è apparso in condizioni smaglianti e può rappresentare un pericolo per Sinner.
