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Sinner vince anche senza giocare: qualificato con Alcaraz alle ATP Finals di Torino, Musetti rischia grosso

Jannik aritmeticamente tra i migliori otto dell'anno, come confermato da una nota degli organizzatori: in bilico Lorenzo, che deve sgomitare con De Minaur, Draper e Fritz.

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Rino Dazzo

Rino Dazzo

Giornalista

Se mai ci fosse modo di traslare il glossario del calcio in una nicchia di esperti, lui ne farebbe parte. Non si perde una svista arbitrale né gli umori social del mondo delle curve

Mancava giusto il sigillo dell’aritmetica, è arrivato pure quello. Tra defezioni, ritiri e flop altrui, Jannik Sinner ha già centrato un altro cruciale obiettivo stagionale. Anche se il suo livello, ormai, è talmente alto da darlo quasi per scontato: la qualificazione alle ATP Finals di novembre. Tre mesi prima dell’appuntamento di Torino, il rosso di San Candido ha avuto la certezza di essere tra i migliori otto della stagione. Tre mesi, come quelli persi tra febbraio e maggio a causa della discussa sospensione concordata con la Wada per la negligenza sull’operato dello staff nel caso Clostebol.

Ufficiale, Sinner alle ATP Finals di novembre a Torino

È stata proprio la ATP ad annunciare con un post sui suoi canali social la missione compiuta da Sinner: “Jannik si è qualificato alle 2025 Nitto ATP Finals, raggiungendo il suo rivale Carlos Alcaraz nell’appuntamento conclusivo della stagione a Torino”. Già, Alcaraz. Lo spagnolo aveva già ottenuto il pass per la kermesse da qualche settimana. Adesso lo stesso obiettivo è stato centrato dall’azzurro, che pure nella classifica ATP – non quella stagionale: quella “vera”, complessiva – lo precede di gran lunga. Nel 2025, però, ha fatto più punti Carlitos. Anche se l’italiano è davanti per il numero di Slam vinti: due a uno, l’Australian Open e Wimbledon contro il Roland Garros dello spagnolo.

Il miracolo di Jannik: punti conquistati in soli 5 tornei

Dopo la finale persa nel 2023, Sinner è campione in carica delle Finals avendo vinto il torneo nel 2024, nel corso di un mese di novembre in cui trascinò – insieme a Berrettini – l’Italia al trionfo-bis nella Coppa Davis di Malaga. A Torino il rosso di San Candido potrà contare sul tifo, appassionato ma discreto, di 12mila e più spettatori. Curiosità: i punti utili a centrare il biglietto per il Piemonte, Sinner li ha messi insieme in appena cinque tornei: i tre Slam già giocati, gli Internazionali di Roma (dove è arrivato in finale) e il torneo di Halle, in cui è stato precocemente eliminato da Bublik.

La ATP Race: Musetti fa la corsa su De Minaur, Draper e Fritz

Al momento la ATP Race vede davanti a tutti Alcaraz con 7550 punti, quindi Sinner a quota 6010. Dietro di loro il vuoto. In ottica ATP Finals sono messi piuttosto bene Sascha Zverev, terzo con 3640 punti all’attivo, e Ben Shelton, che grazie anche all’exploit di Toronto si è arrampicato in quarta posizione con 3420. Subito dietro c’è Novak Djokovic, quinto con 3380. Sotto quota tremila si rischia. Il sesto nel ranking attualmente è Taylor Fritz con 2975 punti, seguito da Jack Draper con 2940 e da Alex de Minaur, ottavo a quota 2745. Fuori dai primi otto Lorenzo Musetti, nono con 2670 punti. Ma il carrarino può ancora rimettersi in carreggiata.

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