Sinner in rampa di lancio, Alcaraz in picchiata: viaggiano verso direzioni differenti i due dominatori del tennis attuale. L’italiano ha trasformato la sua stagione, iniziata con qualche battuta d’arresto, grazie ai trionfi in successione colti tra il cemento americano – Indian Wells, Miami – e la principesca terra rossa di Montecarlo, lo spagnolo invece sembra essersi perso per strada dopo aver vinto gli Australian Open e il ben remunerato torneo di Doha. Adesso, alla vigilia del Masters 1000 di Madrid – a cui curiosamente potrebbero rinunciare entrambi – è Jannik il primattore. In tutti i sensi, visto che il rosso di San Candido s’è ripreso la vetta del ranking.
- Sinner, Alcaraz e la previsione di Paire sulle vittorie negli Slam
- "Jannik più concentrato e voglioso di vincere rispetto a Carlos"
- Alcaraz criticato: "Sbagliato giocare a Montecarlo e Barcellona"
Sinner, Alcaraz e la previsione di Paire sulle vittorie negli Slam
Se dopo il primo Slam stagionale in pochi avrebbero scommesso su un ribaltone così rapido in cima alla classifica, adesso quasi tutte le previsioni – anche quella a lunga scadenza – sono a favore di Sinner. Sono in tanti, anche tra gli addetti ai lavori, a ritenere Jannik più “focalizzato sul tennis” rispetto a Carlos. Più propenso a lavorare per migliorare, a sacrificarsi per rendere più vario il suo gioco, a dedicare tutte le sue energie – anche quelle mentali – alla sua carriera. L’ultimo ad aggiungersi alla lista è Benoit Paire, il 36enne francese che si è detto convinto – e non è l’unico – che Sinner vincerà più di Alcaraz nei prossimi anni.
“Jannik più concentrato e voglioso di vincere rispetto a Carlos”
Intervistato da Tennis365, Paire ha ribadito con forza la sua convinzione: “Penso proprio che Sinner vincerà più di Alcaraz, in particolare sono convinto che riuscirà a conquistare più Slam rispetto al rivale. Credo che Jannik sia più solido sul cemento e un po’ più concentrato sulla vittoria della partita. Sinner vuole vincere tutto, vuole vincere sempre ed è questa la differenza principale tra lui e Alcaraz. Forse mi sbaglio, non lo so, ma questo è quello che penso”, si è quasi “giustificato” Paire, che poi ha fatto un’altra previsione sul possibile terzo incomodo del futuro: “Credo che l’unico che possa ambire al ruolo di potenziale Big Three per il momento sia Joao Fonseca“.
Alcaraz criticato: “Sbagliato giocare a Montecarlo e Barcellona”
Nel frattempo in Spagna tira una brutta aria attorno ad Alcaraz. Dopo l’infortunio in tanti hanno criticato la strategia e il calendario di Carlitos, un tour de force poco raziocinante che avrebbe provocato l‘infortunio al polso costato il forfait a Barcellona e – forse – a Madrid. Scrive José Moron sull’autorevole Puntosdebreak: “Avevamo avvertito da prima dell’inizio della stagione sulla terra battuta che giocare a Montecarlo e Barcellona uno dopo l’altro, senza pause, avrebbe aumentato il rischio di infortuni. I tornei che durano una settimana richiedono a un giocatore di disputare cinque partite in soli sei giorni, quindi andare in un nuovo paese, cambiare condizioni e palline, e con pochissimo riposo aumenta la probabilità di infortuni”.
