Jannik Sinner si veste da “risultatista” a Wimbledon. Il termine che spopola da tempo negli ambienti del calcio e che fa riferimento alla capacità di portare a casa una vittoria pur senza dare spettacolo. A differenza del primo match contro Kecmanovic con l’azzurro costretto a ricorrere al quinto set per superare il turno, contro il portoghese Nuno Borges il successo arriva in tre set ma anche in questa circostanza il numero 1 del mondo è stato capace di vincere i punti decisivi mentre continua a scrollarsi di dosso la ruggine per le settimane di inattività.
L’ultimo record di Sinner: superato Pietrangeli
Jannik Sinner ha demolito ormai qualsiasi record che riguarda il tennis italiano e in molti casi anche quello internazionale. L’ultimo traguardo conquistato dal tennista altoatesino fa riferimento a un record di “casa”. La vittoria a Wimbledon contro Nuno Borges gli consente infatti di arrivare a quota 95 vittorie nei tornei dello Slam diventando così l’italiano con più successi nei Major e scavalcando una leggenda come Nicola Pietrangeli che si era fermato a quota 94.
La partita nei numeri
I numeri e le statistiche non dicono tutto ma a volte dicono tanto. Jannik Sinner riesce a portare a casa il match contro Nuno Borges capitalizzando al meglio nei punti decisivi della partita e dimostrando una capacità di gestire quelle situazioni superiore a quella del portoghese. Così come avvenuto contro Kecmanovic ancora una volta a fare la differenza è il servizio. Il fondamentale che fino a qualche tempo fa sembrava quasi un “punto debole”, adesso è diventata un’arma micidiale dell’azzurro che nel suo secondo match a Londra chiude con 22 ace contro i soli 6 del suo avversario.
Sinner-Borges: tutte le emozioni del match
A destare un po’ di preoccupazione però sono gli errori commessi nel corso degli scambi con il suo avversario. A differenza di altre circostanze, Sinner è apparso meno incisivo commettendo anche qualche errore gratuito di troppo. E anche in questo arrivano i numeri a supporto. I dati sviluppati dal torneo di Wimbledon segnalano una “qualità del diritto” pari al 7.3 (su 10) decisamente inferiore ai suoi standard (8.1) mentre il suo avversario ha chiuso con un racing di 8.2 a testimonianza della sua ottima prestazione.
L’ammissione di Jannik
Una lunga assenza dai campi che si fa sentire. Dopo l’uscita di scena al Roland Garros avvenuta per un malore, Jannik Sinner ha deciso di prendersi del tempo per capire cosa è successo ma anche per riposarsi. La lunga serie di vittorie nei Masters 1000 culminata con il successo di Roma hanno drenato tante energie all’azzurro che ha deciso di non giocare nessun torneo sull’erba in preparazione a Wimbledon. E ora c’è quel ritmo da ritrovare: “Nella prima partita ho senza dubbio risentito della pausa. Ma anche oggi ci sono stati alcuni momenti in cui ho dovuto ritrovare il mio ritmo. Se guardi il risultato è stato un match molto equilibrato. Queste partite però mi aiutano ma l’obiettivo è quello di provare a migliorare. Ieri non ho potuto fare molto perché avevo giocato una partita su cinque set e domani avrò un giorno di riposo. Vedremo quello che succederà”.
