Per ora è solo un rinvio, ma nulla vieta di pensare che possa scapparci una cancellazione definitiva. Perché l’annunciato re-match tra Manny Pacquiao e Floyd Mayweather jr., 11 anni dopo il “match del secolo” disputato a Las Vegas nel 2015 (e vinto con verdetto unanime ai punti dal pugile americano), non si terrà come inizialmente previsto nel mese di settembre. Fonti interne alle rispettive organizzazioni hanno fatto sapere che bisognerà pazientare almeno fino a gennaio del 2027, ma non è escluso che si possa andare oltre o che, nella peggiore delle ipotesi, si finisca per assistere a un annullamento. Perché tra dispute legali, dubbi legati alla conformazione del match e tanti altri aspetti collaterali, riuscire a far quadrare tutte le tessere del mosaico è impresa decisamente ardua.
- Pacquiao è impaziente, ma rischia di non combattere
- Le dispute legali di Money all'origine del rinvio
Pacquiao è impaziente, ma rischia di non combattere
Tra Money e PacMan, insomma, il rischio concreto è di rimanere tutti a bocca asciutta. Pacquiao qualche mese fa era tornato a combattere contro lo statunitense Mario Barrios, un pareggio abbastanza contestato (molti vedevano il filippino avanti nei cartellini, ma tant’è) che pure ha riacceso il sacro fuoco del combattimento nell’animo del versatile pugile asiatico, che quando s’è presentata l’opportunità di organizzare un match con l’imbattuto Mayweather jr. non se l’è fatto ripetere due volte.
Netflix, la nuova Mecca degli show sul quadrato, aveva fiutato l’affare: borsa da capogiro, attesa alle stelle, ma poi ecco che sono arrivate le prime grane. E Tutte derivanti dagli accordi precedente stipulati dall’entourage di Mayweather jr., che da tempo serbava l’idea di tornare a combattere e che nel frattempo aveva annotato sul proprio taccuino dei match da disputare contro Mike Tyson, Mike Zambidis e appunto Pacquaio.
Le dispute legali di Money all’origine del rinvio
A far saltare il banco sarebbe stata la società di eventi CSI, che ha citato in giudizio Money, reo di non essersi reso disponibile a fare pubblicità per i due match contro Tyson e Pacquiao nonostante avesse già intascato poco meno di 5 milioni di dollari, avendo però successivamente firmato un accordo per sfidare l’atleta di kickboxing Mike Zambidis in un incontro esibizione ad Atene (era in programma il 27 giugno, ma è stato poi annullato).
CSI adesso starebbe riprogrammando per il 26 settembre a Dallas l’incontro con Tyson, quindi per gennaio quello con Pacquiao. Dove però rimangono diversi interrogativi legati anche alla natura del match: l’entourage di Mayweather spinge per un incontro esibizione, mentre il filippino vorrebbe che il match fosse titolato e riconosciuto dal mondo della boxe. Tra l’altro PacMan sta studiando il modo per affrontare Ryan Garcia per il titolo dei welter WBC, così da arrivare alla rivincita con Mayweather nelle migliori condizioni possibili (e magari con una cintura alla vita). Una rivincita sulla quale però oggi sono tornate avvolgenti le nubi.
