La Eugenio Monti si colora di un azzurro accecante: Andrea Voetter e Marion Oberhofer conquistano una medaglia d’oro a lungo desiderata e mai in discussione, la terza della spedizione italiana nei giochi di Milano-Cortina, regalandosi la più bella delle vittorie nell’olimpiade di casa. Entrambe al debutto nelle competizioni a cinque cerchi, dopo aver dettato legge nelle prima manche del doppio femminile hanno fatto registrare il miglior tempo anche nella seconda, legittimando una superiorità che già nel corso della stagione di Coppa del Mondo era cominciata a venire fuori, sebbene non erano certo loro le favorite per l’oro. Ma vincere non è mai semplice, a maggior ragione se le gare si corrono sul budello di casa propria. Un’apoteosi bella come solo nei sogni.
- Vent'anni dopo Zoeggeler, lo slittino si ammanta di oro
- Dopo due Coppe del Mondo, la gioia olimpica più bella
Vent’anni dopo Zoeggeler, lo slittino si ammanta di oro
Dajana Eitberher e Magdalena Matschina, la coppia tedesca che al termine della prima run pagava appena 22 millesimi di ritardo, alla fine s’è dovuta accontentare della medaglia d’argento, staccate di 120 millesimi. Il tandem azzurro è stato bravissimo a esorcizzare il rischio di veder vanificato tutto il lavoro fatto nell’ultimo settore, quello che nella prima run aveva visto le tedesche recuperare oltre un decimo del ritardo accumulato nei precedenti settori.
Sul podio anche la coppia austriaca composta da Selina Egle e Lara Michaela Kipp (a 259 millesimi), grande favorita della vigilia.
Al debutto assoluto olimpico, la disciplina del doppio femminile ha regalato subito la gioia più grande alla selezione italiana. Era da 20 anni, dall’oro di Armin Zoeggeler a Torino 2006, che lo slittino non regalava una medaglia del metallo più pregiato all’Italia nelle competizioni olimpiche: Voetter e Oberhofer hanno letteralmente riscritto la storia, aspettando di vedere quello che faranno i colleghi maschi Rieder e Kainzwaldner, terzi al termine della prima manche e assolutamente in corsa anche per l’oro.
Dopo due Coppe del Mondo, la gioia olimpica più bella
Il trionfo a cinque cerchi suggella una carriera sportiva che già aveva raccontato traguardi densi di trionfi, con le due Coppe del Mondo di doppio femminile conquistate nel 2022-23 e nel 2023-24. Eppure la vittoria in una singola gara mancava da due anni, cioè dal febbraio del 2024 in Lettonia nella prova sprint (poche settimane prima era arrivata quella di Altenberg nello stesso format visto a Cortina).
In carriera le azzurre avevano già vinto un oro ai mondiali, proprio ad Altenberg, nel 2024 ma nel doppio sprint. Quella odierna è la settima vittoria ottenuta da Voetter e Oberhofer in una gara ufficiale, ma di certo la più bella indimenticabile.
Per la 30enne di Siusi allo Sciliar (Voetter) e la 25enne di Rodengo (sebbene sia nata a San Candido: praticamente è compaesana di Jannik Sinner) si tratta della gioia più grande all’interno di una rassegna olimpica che potrebbe però regalare altre soddisfazioni, aspettando anche le gare a squadre.
