È durato solo una stagione, il grande e attesissimo ritorno di Max Allegri sulla panchina del Milan. Complice un finale di campionato assurdo che ha visto la sua creatura scivolare al quinto posto e quindi fuori dalla Champions, il mister livornese è stato congedato anzitempo dal club rossonero. Adesso è già caccia al suo sostituito.
Noi vi proponiamo una serie di nomi: alcuni probabili, altri azzardati, altri quasi provocatori. Ma quel che è certo è che il Milan, non può continuare a navigare a vista. Ha bisogno di un allenatore giovane, con idee calcistiche nuove, con carisma e, perché no, amore per la casacca del Diavolo che fu di Baresi, Maldini, Van Basten, Gullit, Kakà, Cafù etc etc
Il primo nome è ovviamente quello di Antonio Conte, appena congedato da Napoli, che è il più attrezzato nelle operazioni di riesumazione di squadre allo sbando: i suoi miracoli in casa Juve, Inter, Napoli sono parte del suo pedigree. Non sarà facile portarlo a Milano per tante ragioni, tra cui il suo passato nerazzurro, il cartellino costosissimo, il carattere non esattamente malleabile e i suoi celebri diktat di mercato.
Ci sono allenatori in gambissima come Vincenzo Italiano, Raffaele Palladino, Fabio Grosso, oppure Giovanni Stroppa cuore rossonero fresco di doppia promozione dalla B alla A. Tutti mister della nuova generazione capaci di far giocare bene le loro squadre e valorizzare i giovani in rosa. Oppure Carlos Cuesta capace di ottenere risultati fuori da ogni logica con un manipolo di giovani a Parma (pur senza brillare quanto a spettacolo per la verità).
Il Milan non può nemmeno trascurare le fascinazioni esotiche e allora perché non prendere in considerazione uomini di grande carisma come Xavi e Iraola che dove sono andati hanno sempre costruito gioco e gruppo.
La voglia di riscatto del Diavolo potrebbe coincidere anche con quella di due allenatori che vengono da stagioni difficili, ma che potrebbero ritrovare proprio qui il posto giusto per rilanciarsi a modo loro: c’è il disoccupato di lusso Thiago Motta per esempio oppure il grande ex Stefano Pioli.
E siccome il Milan è diabolico perché non sognare nel grande ritorno a San Siro, ma a panchine invertite, di Simone Inzaghi? Uno che potrebbe letteralmente ribaltare squadra e ambiente e costruire un gruppo vincente come in nerazzurro.
